Big Man

adult cellphone day daylight
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L’urbanista crea molti ” spazi pubblici “, a cura dell’ufficio competente, ricordate imago urbis dei Romani, la città doveva rispettare l’immagine del mondo romano. Oggi vi sono lavori in corso, si potrebbe dire ” scusate il disturbo stiamo lavorando per voi “. La piazza è luogo di conoscenza dell’autorità, da sempre anche possibilità d’incontro di persone che parlano in modo grossolano e forte, visto che poi si può scendere in piazza, per manifestare, proprio contro l’autorità.

Chi patisce, come paziente, si sa va dal medico, con quel nome addosso, da catturare, gridato in piazza, che quando pronunci tutti si girano. accade che nella piazza vi sia anche la gente comune e sobria, che non è dell’idea che quel nome sia messo addosso, catturato, in questa maniera.

Divertirsi pazzamente, essere innamorato pazzamente, vuole dire anche prendersi una nota di biasimo, per tutta questa allegria.

” Grande uomo ” verrebbe da gridare, tutti si girano, lo riconoscono, soprattutto se è l’immagine del mondo locale, della città che è sempre stata, si sa la casa, la terra, il paese ospite, sono anche generosi con le persone. puoi essere gradito, oppure  molesto nel senso di ” noioso e indesiderato “.

Negli spettacoli, nelle trasmissioni televisioni, tutti vogliono ospitare quel grande uomo, che è l’immagine d’onore della propria città, che ha vissuto i suoi ” lavori in corso “.

close up digitaries famous heads of state
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Se qualcuno vuole dire, tutti i nostri esami, prove scolastiche, con una voce di una donna che insegna, nulla contro, da chi scrive, sappiate che la mia missione è quella raccontata nella storia di Jack il cuoco e cioè “ ci sono molte vie nella memoria, che a volte ritornano, per essere la nostra storia, mi alzo e scatto verso una lampadina accesa “.

grey wooden door between beige concrete wall
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Bisogna stare attenti, come ” questa casa “, la via cittadina, diventa un foglio bianco, di una città, una via del mondo, il paese delle meraviglie non è sempre di moda, ove tutti si giocano le loro carte, essendo la popolazione nell’opera letteraria, costituita da carte da gioco, si sa Lewis Carroll scrive un romanzo fantastico, si conosce la ” cultura inglese “, con giochi di parole, proverbi.

Oggi tutti diciamo mi piace un “bordello ” per dire ” molto “. La terminologia è in mano alla ” cultura di noi viventi “, possiamo chiedere un ” prestito linguistico “, molte parole tra virgolette dei post non sono mie ma prese in prestito, aprire ” la via del mondo ” che entra in contatto con culture diverse.

Nei post, il prestito non è di lusso, non mi ispiro allo scrittore per prestigio mio, seppure cito degli autori molto prestigiosi, dei veri maestri, grandi scrittori. Sono voci, in genere, che la lingua accoglie, che vengono in mio soccorso, anche per essere il meno fantastiche, più reali, possibili.

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