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Puoi seguirmi da oggi su Facebook. Leggi quello che resta degli spazi, ove nella vita, ci sono cose nuove o meno che nascono in un posto, che si fanno vedere rispondendo alla domanda : a che cosa stai pensando ?

Come è questo social, quale ne sia l’immagine per me, in base al riscontro reale, può essere interessante da sapere.

Una reazione negativa, verso il famoso social, è sconsigliata, anzi è da lodare per essere un link della musica, ad esempio, un posto ove scambiarsi le cose utili per studiare e lavorare, serve a trovare, ritrovare amici, a conoscere l’umanità in genere.

Molti in base ai dati del social, cercano lavoro, danno lavoro, scrivono relazioni, curano dei contenuti, stando attento a sapere quali sono le loro vere fonti.

Se entriamo in una zona ove si vive ” una sensazione ottica del Natale “, ad esempio, gli esperti potrebbero dire, che per il social, un confronto sociale sarebbe negativo, quindi, noi che cerchiamo ” il confronto “, senza finire nel salotto, oppure sul social, ancora ci siamo.

Anche il social ammette che l’uso prolungato del social fa male, vale la pena sottolinearlo, tra le sue offerte vi è la possibilità che un testo diventi argomentativo, interattivo, si sappia quello che su esso si pensa, seppure il nostro cervello spesso sbaglia, facendo sorridere, chi scrive, chi legge, chi commenta, un numero esatto di un robot al testo, con un numero preciso, è impossibile, non solo mettersi in mezzo, alle polemiche, senza non scoppiare, innervosirsi, è improbabile.

Trovare il contatto per sapere tutto è impossibile, come nemmeno quello per non sapere niente, la verità è nel mezzo, seppure saranno i posteri ” a vivere l’ardua sentenza sui social”, intanto, il tempo lasciato per me, su di essi, senza che manchi la poesia, dei luoghi, senza che si vivano ” miraggi “; senza perdere il posto e il tempo, si può conoscere.