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Leggere è spesso incompatibile con una comprensione, quindi se si afferma un racconto egemone, ove è viva la lettura, vale la pena ridurre la complessità dei dati basandosi sull’economia, criticando un ideologia, quella, ad esempio, dei movimenti operai. Come prima cosa descriviamo l’ambiente tra gli anni’70 e gli anni ’90, del novecento, già di suo un ” secolo di sangue “, con i due conflitti mondiali. In Italia non abbiamo un partito comunista debole, la lotta politica su temi civili e sociali c’è, lo studioso pone attenzione su come l’autorità si sia indebolita, grazie soprattutto alle spinte delle lobby economiche, che con precisione, nel tempo hanno coniato il termine ” globalizzazione “.

Vi sono diversi studiosi interessati all’esperienza sindacale, alle politiche del lavoro, i problemi del lavoro, negli anni, sono entrati negli archivi dell’università. Le società occidentali sono state colpite da diversi cambiamenti, interessati sempre dal rapporto tra crescita economica, da una parte, crisi economica, dall’altra. Lo studioso scrive ” La fine della storia e l’ultimo uomo ” è il politologo americano  Francis Fukuyama che teorizza che il sistema politico liberaldemocratico della fine del 20 sec., rappresenti il momento culminante dell’intera evoluzione dell’umanità. Ora tutti noi vorremmo scrivere un saggio per una forma di gratitudine, io ne scriverei uno di certo per essere grato alla cultura liberale, alle sue posizioni, ma tutti sappiamo anche che esiste la questione sociale, non solo la vittoria della cultura di mercato, esistono problemi di povertà che ci accompagnano. Anche al crollo del comunismo reale, ricordate che in Marx ha rilevanza la critica dell’economia capitalistica, il sapere spiegare il compito del proletario per avere una società comunista, la totale vittoria della globalizzazione, dell’economia capitalistica, appare difficile. Il rapporto della politica, con le masse, arriva al problema della leadership, la parole che si fa avanti è ” paura “, di perdere il lavoro, ad esempio, la felicità umana è limitata. La politica moderna rende luogo di scontro sia i confitti digitali, che quelli sul posto di lavoro, il modo di pensare, di agire, di vedere il mondo sono fondamentali. L’occidente deve confrontarsi con altre civiltà, c’è chi si serve dei ” marines “, chi nei conflitti ha usato i ” mercenari “, con nomi stravaganti come le ” quarantotto pistole “. Su come si diventi democrazia è sempre aperto il dibattito, nonostante le armi, agli scrittori la giusta atmosfera è offerta, molto spesso, dal soldato professionista, mercenario o meno. Oggi, in conclusione, si pensi che Internet, apra degli spazi di democrazia, nonostante in Turchia viene chiuso, spesso, censurato ancora. La cultura tecnologica, il potere ricercare, porre domande tramite la rete, porta in una presenza in tempo reale, live, la cultura, l’individuo colto, resistono ai soldi, al liberismo, con buona pace di tutti.

Quindi cosa è successo alla nostra società ?

Nel 1993 l’incarico di fare il governo fu affidato a Carlo Azeglio Ciampi. La lira rimase stabile.
Si apre il percorso che porta verso la moneta unica europea. Le Istituzioni europee sono cambiate con l’entrata in vigore del Trattato di Maastricht del 1992.
Al fine di preservare l’equilibrio delle finanze pubbliche si conviene che gli Stati partecipanti all’Unione monetaria non possono contrarre debiti con le rispettive banche centrali. L’insieme della Banca Centrale Europea e delle singole banche di emissione dei paesi partecipanti forma il sistema europeo delle Banche Centrali.
Nasce la BCE ( Banca Centrale Europea ).

Vale la pena sottolineare il concetto degli anni ’90 la domanda delle imprese si rivolge verso quei lavoratori in possesso di quelle abilità SKILL necessarie a comandare le nuove tecnologie. Negli Stati Uniti si cerca di spiegare l’aumento della differenza salariale tra lavoratori qualificati e non qualificati.

Quindi possiamo con questi eventi dire ” il primo grande cambiamento “. Se dovessi presentare la cattedra, gli studiosi di economia, che hanno lasciato il segno.

Robert Kagan è un saggista neoconservatore, esperto di relazioni internazionali. Ha fondato, insieme a Bill Kristol, il think tank Project for the New American Century. Attualmente ai think tank Brookings Institution e Foreign Policy Initiative, è opinionista del Washington Post, collaboratore dei settimanali Weekly Standard e New Republic ed è stato incluso nella lista dei consiglieri di politica estera del candidato repubblicano Mitt Romney. Il Foglio è stato il primo quotidiano italiano a tradurre parti del suo saggio “Paradiso e potere, America ed Europa nel nuovo ordine mondiale” (Mondadori, 2003).

La Costituzione Italiana nasce dopo la fine della seconda mondiale, all’interno di una cultura democratica in tutta Europa, superando le definizioni di Kelsen, norma fondamentale dell’ordinamento, quella di Carl Schmitt, la costituzione è la decisione politica fondamentale di un popolo sul proprio assetto istituzionale, si può fare un richiamo alla storia del capitalismo americano ove citiamo Hamilton Alexander, ritenuto tra i padri fondatori degli Stati Uniti d’America, la gente sa che un documento politico crea anche un documento economico.  In inglese si dice LOADED per dire di essere a carico, essere di peso, qui nasce per noi la questione del Mezzogiorno. della questione si iniziò a parlare dopo il 1861, per delle sfortunate vicende legate al ” brigantaggio “, il paragone vedi Nitti, tra sviluppo settentrionale, sottosviluppo meridionale, è anche una questione di capitali, si proponeva al Sud un intervento statale. Come vedete il termine loaded, carico, di peso, non di ricchezza in questo caso, diciamo possiamo aggiungere ELECT , questo carico, questa mancanza di ricchezza del Sud, diviene dibattito tra i politici, non solo questione di brigantaggio, mafia, camorra, non solo fuga verso l’America, ad esempio, per trovare un lavoro, poi la Cassa per il Mezzogiorno, dal 1950, inizia le cosiddette ” cattedrali nel deserto “, poi l’attenzione andrà anche alle politiche agricole della CEE, qui lo spazio non è quello di due innamorati Nord e Sud dell’italia, il giovane stato, conosce tante interpretazioni ad esempio Ernesto Galli della Loggia, un politologo, dice che è un problema dell’identità italiana, la questione meridionale, un problema culturale, sociale, che è giunta sino ai giorni nostri in cui il Meridione incontra, volente o nolente, i grandi commerci internazionali.

 

> Bibliografia :

> Annali della Fondazione Giulio Pastore (2001-2007)

 a cura di Fondazione Giulio Pastore

 

> La società smarrita. Quattro letture del presente fra paure, crisi e migrazioni

 Di Ruggero D’Alessandro

 

> Il conflitto in azienda. Analisi e gestione delle relazioni nei gruppi di lavoro

 Di Stefano Masci

 

> Conflitti: strategie di rappresentazione della guerra nella cultura …

 a cura di Vita Fortunati,Daniela Fortezza,Maurizio Ascari

 

> La Fiducia Nella Democrazia

 Di Fabrizio Elefante