Una superficie si apre, si vive, anche per delle immagini emozionanti.

red sports car miniature ferrari
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Questa macchina ha fatto innamorare tutti, tiene aperto uno spazio bellissimo, anche nei Gran Premi di Formula 1.

man wearing black and white formal suit jackets
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Un uomo solitario, da solo, difficilmente potrà tenere aperti grandi spazi, quindi oggi, giustamente è connesso, inserito nei social.

Uno spazio, per essere aperto, deve avere anche un suono interessante, a dire il vero. E’  quadrato…è sottile….ha altezza…intensità….si propaga….
L’uomo è in grado di udire suoni la cui frequenza è compresa dai 20 ai 20.000 Hz.
Il suono si associa al colore, quindi Kandinskij, giustamente ci presenta il viola. il VIOLA -incontro tra il rosso e il blu-, richiama la tristezza, la malinconia e la malattia, e può essere paragonato al suono profondo del corno inglese, delle zampogne o del fagotto.

two women wearing purple dresses on grass field
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Oggi, non solo una macchina sportiva, crea uno spazio emozionate, pieno di vita, di suoni, anche la connessione web, ci fa interagire con successo, uno spazio aperto, che sempre più persone usiamo.

Pensate che Facebook ha come utenti attivi 2.2 miliari di persone, Instagram è a 1 miliardo. Non chiedete a questi ” miliardi ” nello spazio, di non fare vedere la loro emozione, di uscire dalla solitudine, già lo fanno ogni giorno, tenendo aperto uno spazio.

Le immagini condivise dai turisti, ad esempio, che riguardano le città i loro eventi, fanno tendenza, ogni città cerca di fare vedere suoni, persone, parole, con successo, tenere aperto lo spazio che considera vitale.

Si calcola che ben 3.572 foto al minuto, per un totale di 5 milioni di immagini al giorno, vengono scattate e condivise sui social network. Per il 73% il canale preferito è Facebook ( sono sempre dati da aggiornare che cambiano in tempo reale ovviamente questi si riferiscono al 2013 ).

Sui social media, sono molto condivisi anche i video, difficile che appaia sempre uno che sta da ” solo “, è una ” sola persona “, tutti cercano l’immagine emozionante, il video, che è molto visto sui social, non dovrebbe superare i 2-3 minuti, tutti misuriamo l’interazione, dalla condivisione, dai mi piace.

Rimane il suono, di ieri, quando non vi era la tecnologia, come quello di oggi, spesso farlo sentire vuole dire fare il ” gallo “, cioè il ” bello con le donne “, molti vogliono essere ” vezzeggiati ” dalle donne.

Oggi i social possono andare in ” tilt “, per un personaggio famoso, la cantante ha il suo suono, difficilmente si fa battere dagli uomini, con un chicchirichì , per essere ascoltati, visti, oggi vi sono immagini, suoni, non solo un cuccurucù, non tutti sanno che si dice ancora cerca di non cantare quando leggi, cioè parlare, leggere, scrivere, con una monotona cantilena. 

Per togliere la noia, sui social ci si organizza ogni giorno.