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Di Paul Krugman Blanchard segnala da leggere

” The great Unravelling “.
Paul Krugman è il nostro eroe da leggere.
Questo testo del quale faccio una breve traduzione parla del grande disfacimento. Diciamo descrive un ” break – up ” cioè una rovina. E’ un testo aggiornato ed ingrandito nel tempo come accade a molte edizioni. Passiamo dall’impressione, del problema, che rovina l’economia fino al suo scritto ( pubblicazione ).
Facciamo prima una breve rassegna stampa su Krugman.
Premio Nobel di stampo neokeynesiano, parla del debito pubblico, la sua remissione, che è un problema anche etico, il suo superamento è cosa importante. Lo leggiamo su Repubblica del 14 Ottobre del 2014. Si legge di un suo editoriale sul New York Times che parla dello stato attuale dell’economia globale. Sostiene che la cancellazione del debito pubblico darebbe sollievo a tutti. La cancellazione del debito impone l’austerità ed il conseguente moralismo ( che sembra non piaccia al Nobel ). L’America che vive un momento positivo del mercato del lavoro si preoccupa dei suoi partner che non vanno bene. L’economista si chiede il perchè non si riesce ad uscire dal debito pubblico. Per il cattedratico di Princeton non funziona la pretesa che si chieda di pagare i debiti in pieno. C’è un periodo ove si sottolinea la scarsa performance economica.
Nel suo testo, l’economista parla in cifre, di budget, della storia dell’amministrazione Bush, dei suoi errori. Si riferisce alla sanità che non va. Parla di un Bush che durante la sua ultima campagna elettorale, sul suo account web, parlava convinto di sicurezza sociale. Emerge la strategia generale di privatizzare. La politica americana si confronta con i fatti dell’Undici Settembre che crea un urgente bisogno di una politica di sicurezza. Il pericolo terrorismo è un opportunità politica da sfruttare contro Bush. Gli esperti di politica creano una mappa dell’ideologia della politica americana. Si riflette in politica su come sistemare le famiglie, l’inflazione, come cambiano le politiche rispetto al passato. C’è occasione per la critica, il commento, vengono presentati studi statistici sulla mobilità della società americana. Il pubblico dibattito sul New York Times per programma economico e tasse procede come sempre. C’è chi è fortunato e fa nascere, in termini, un feeling con il governo. Vi sono ambizioni di portare repubblicani e democratici su posizioni condivise sui tagli. I fondi della sanità, privata negli USA, generano un certo allarme comunque.
 Obama regolarizza i clandestini ed i repubblicani promettono ” battaglia ” ecco un esempio su quello che divide,il 20.11.2014, la politica americana.
Obama è venuto già da un pò dopo Bush, ora vi è Trump che lotta contro il ” disfacimento “, possiamo immaginare.