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Oggi molti si scordano del ” palo “, molti invece spesso sperimentano il ” restare al palo ” nel senso di non partire. Cosa ci faccia un palo oggi sul Blog, potrebbe portare a dire ” io non lo so e lei mi sta dando fastidio “, ma è un obiezione molto realistica, visto che con i post corriamo, per la critica, il rischio di saltare ” di palo in frasca “, andare dunque a ” zonzo “, da un argomento all’altro, senza nessun ” filo logico “, ebbene è il ” filo ” il nostro problema, non tanto il palo.

” Mi hanno attaccato a un palo “, vuole dire che non posso ” fare nulla ” nel senso di ” ho le mani legate “, in inglese di dice ”  my hands are tied  “. Per quello che concerne ” il filo “, perdere il filo del discorso vuole dire perdere il passo, oppure il ritmo, perdere la bussola, cose concrete nella nostra lingua. Nella mitologia, a dire il vero, la parola ” filo ” ci ricorda Arianna, che innamorata di Teseo, doveva uccidere il Minotauro, nel labirinto. Arianna diede a Teseo, un gomitolo di lana, il famoso filo di Arianna, per potere segnare la strada percorsa nel labirinto, e quindi uscire facilmente.

Il problema è ” fare uscire il segno “, sappiamo che spesso lo scemo del villaggio, non è quello che salva il paese dai malvagi, che i buoni, i migliori del proprio paese, vanno in Parlamento, sono stimati per cose buone e giuste.

Il segno è ” la nostra società “, dire di volere appartenere, farne parte, non fare il contrario dire addio. Ricordatevi che ogni comunità ha le sue pubblicazioni ufficiali,  è necessario riconoscerle, anzi vale la pena consultare con piacere e attenzione.

In passato, per arginare il malcontento, lo insegna la storia, chi lo ha meritato ha avuto ” un premio della Repubblica “, quindi l’unica cosa da fare ” è riconoscere la nostra Repubblica “, discutere, soffrire, aiutare a rimuovere gli ostacoli. Non sempre è possibile, collegarsi in maniera autonoma, politicamente ed economicamente, anche con queste letture e questo riconoscimento, accettiamo che ” non possiamo fare nulla “, contribuiamo sempre, quando è possibile, è un’occasione storica al rinnovamento della politica, alla sua buona organizzazione.  Gli equilibri sociali e politici, ci porteranno al recupero dei consensi, più o meno inaspettati, conosceremo il vero valore della direzione di un esperto.