yellow labrador retriever puppy on black and white motorcycle
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Il campo reale è un ottima idea, da perseguire, anche conoscendo un protagonista come Masaniello, personaggio storico, vivo nella rivolta napoletana, del 1647. Il grido con cui Masaniello sollevò il popolo il 7 luglio fu: «Viva ‘o Rre ‘e Spagna, mora ‘o malgoverno»

Valutiamo la protesta oggi nella letteratura, tutti abbiamo problemi, contestazioni giovanili comprese. Oggi le immagini dei nostri cari, compresi i nostri cani, che ” teniamo nel nostro cuore “, soprattutto di sera, ci scaldano il cuore. Il periodo di tempo che ci accompagna alla notte spesso cambia per il livello di luce, per la quantità di illuminazione artificiale, che non è la stessa di quella della notte.

Si dice quindi che per protesta, quello che è ” nel nostro cuore “, una persona che ci conosce, ci ha voluto, ci vuole bene, non vede, ragionando ” come un pazzo o una pazza “, come se noi ci stessimo veramente comportando come chi si crea un campo reale, come se Roma fosse tutta del Giulio Cesare di turno.

Tra i letterati troviamo Foscolo, che si fece rapire dalla bellezza del mito classico, dell’Ellade, lui arriverà a chiamare un generale con il nome di ” tiranno “. Si sa dire quelle persone non vogliono chi non sa raccontare una guerra, un generale, un rivoluzionario, vuole dire scordarsi di Tucidice. che ha usato per primo un modello narrativo nell’antichità, secondo il metro della natura umana, senza quindi l’intervento della divinità.

Nell’invito alla lettura, spesso si scorda di specificare cosa vogliono capire, coloro che ti devono riconoscere la maturità. Entrando nella Cavalleria Rusticana, si vede un giovane che giura il suo amore prima di partire per il militare, spesso qui si sorride oggi, rispetto a ieri, quando si sente ” la mia famiglia non ha voluto uno che non ha fatto il militare “, qui si racconta il motivo per cui ” noi beviamo il vino “, cioè viva il vino spumeggiante a casa di amici, a voi tutti salute….Mamma quel vino è generoso. La novella di Verga, interpretata nella musica, diventa un opera di Pietro Mascagni.

E’ difficile fare un campo del re, se non si è militari, se gli scrittori non scrivono di rivoluzionari, generali, servizio militare, racconti di guerra, anche se tutti dobbiamo giustamente prestare ubbidienza alle leggi.

Chi scrive vi ricorda di essere un pacifista, pro-globalizzazione, in italiano e inglese, se le persone non vogliono un ” obiettore di coscienza “, il passo amministrativo non si trova in questi racconti, le risposte a quelle persone oggi non sono quelle di ieri, visto che tutti siamo pacifisti, non possiamo svelare disturbi nervosi, creare del cinismo, vivere tutto con nostalgia per molti è necessario, oggi non esiste, giustamente, il servizio militare, quindi pregiudizi, storie per commenti pacifisti sui libri non ve ne sono, giustamente l’educazione è un’altra.

Fu Manzoni, un grandissimo della nostra letteratura, che decise di ascoltare l’eloquio di una Regione, arrivò a Firenze. Apprezzò Manzoni il grande Rosmini, dal punto di vista religioso, linguistico e politico.

Rosimini fu riconosciuto per ” carità intellettuale”, una grande merito, come il ” senso comune ” e il ” buon senso “, che serve oggi ad un taglio radicale di quello che non serve, quindi l’intelligenza è utile, quindi capire cosa è scritto, riuscire a sentire e leggere, trovarsi in sintonia, come comprendere male una spiegazione, come essere comprensivo e indulgente sono passaggi che ci aspettano quando si legge, si scrive, si fa il ” blogger “, stiamo attenti a tradurre da una lingua ad un’altra, ho iniziato infatti con Masaniello, poi abbiamo conosciuto altre lingue, quindi il ” blogger “, con calma vi dice di avere sempre fatto lo scrittore.

Una serie di post non possono essere una disputa, su questo Blog non è possibile, il grande interesse, un testo in linea con un archivio online, ci portano a sorridere dell’essere ” sciovinista “, che spesso non si dice di noi italiani, spetta ai francesi sentirlo dire, deriva come termine da chauvinisme, indica un nazionalismo esclusivo, fazioso, esaltato, deriva da un nome di un soldato identificato con il militarismo. Oggi sono altri tempi, tutti amiamo, ad esempio, la democrazia europea, tutti vogliamo l’uomo democratico, anzi Giuseppe Di Summa apprezza chi dice ” sono democratico cosa vuoi di più ? “. La nostra politica estera s’integra con tante nazioni con successo.