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In inglese si dice ” to coach ” dare lezioni private, spesso ne abbiamo bisogno, come di avere un buon posto a sedere in un ottima lezione, si veda il film, bellissimo, di Fritz Lang dal titolo La donna del ritratto, ove si parla della ragazza dei nostri sogni. Il film si apre proprio in una lezione universitaria, girato nel 1944, ha il titolo originale in  The Woman in the Window. 

Si riflette se la vita finisce a 40 anni, protagonista è un professore di criminologia, vede il ritratto di Alice, la incontra, cerca di essere galante, lei ha ancora l’amante. Il soggetto è tratto dal romanzo Once Off Guard di J. H. Wallis. Senza svelare il film in esso vi sarà un indagine per omicidio.

Number coach ? Spesso si pensa possa esserlo, che il numero dell’insegnante, non sia realizzato con suoni, immagini, testi, non è possibile ma qui ad esempio vi è ” dark lady “, ” la femme fatale”, che incontrano pure i professori alle loro lezioni, quindi ” quell’uomo ” nel film curato per nervi e pressione alta, pare un insospettabile, anche lui dovrà capire quando stare lontano dalle ” tentazioni “. Questo film esprime anche il tema dell’ombra, del male, nascosto, ad esempio, i due quando si conoscono parlano di solitudine, ammirazione dell’arte, di una faccia che fa un fischio, un complimento maschile ad una bella donna, questo Professore, partendo da questo incontro, insegna criminologia, sarà coinvolto proprio nel delitto dell’amante della donna, capirà che il numero del crimine per un insegnante è pura teoria, anche se criminologo, invece, nella realtà il crimine ha altri numeri imprevedibili, anche per lui esperto conoscitore della materia.

Ricordate che il film è girato con la presenza del codice Hayes, tra il 1930 e il 1968, che imponeva che il cinema non inducesse simpatia per il crimine, il peccato o le condotte negative.

La storia, quindi, non deve disturbare la visione dello spettatore, un Professore che vive un incubo, ha rimorsi, con un film di immagini cupe, strade deformate, ha una certa dose di mistero.

Fritz Lang, naturalizzato statunitense, di origine austriaca, si adatta alla struttura produttiva del cinema americano, s’integra bene con Hollywood, dipinge un Professore che pensa di salvarsi per il fatto che un amante non lo conosce nessuno e non lo vuole nessuno degli amici della donna, il regista ha vissuto una vicenda particolare, a proposito dell’argomento del film. La prima moglie del regista, sorprese il marito con una giovane collaboratrice, si suicidò con un colpo di pistola, il regista venne accusato di non avere soccorso in tempo la moglie. Da quel momento tiene un diario su tutto quello che fa in una giornata. Inventerà a proposito di crimine in un altro suo film, il personaggio di Spione, un finto paralitico, che trasmette ordini alla sua banda senza mai farsi vedere.

Ovviamente il regista è autore di un capolavoro del cinema, il film è Metropolis, se si trova su google si legge la sua storia, che come sempre si trova anche su Wikipedia, che mi aiuta molto nella scrittura, è molto utile.

Possiamo andare al cinema ?

Non sappiamo a che numero di posto è la nostra sedia, seppure nel cinema come sempre si sta insegnando, i coach stanno lavorando sui futuri attori, un’interazione fisica con lo schermo a volte è possibile, se il film provoca suspance, lacrime, gioia, sorriso.

Addio !!! Goodbye !!!! è una parola molto importante nelle storie del cinema, potrebbe in realtà non bastare come battuta, si può guardare anche, stando attenti a questo film, se quelle che consideriamo banalità, come addio !!!, dette male, ci fanno annoiare, cambiare posto, andare via.

Il riflettore puntato sulle donne nell’ombra, come si vede nel film, è ancora oggi cosa importante per cinema e teatro, seppure nella passione, nel litigio, nelle emozioni, alle attrici si chiede di essere vere.

Un’altro film interessante è del 1926, Non si scherza con l’amore (Why Girls Go Back Home), un film muto, il cui titolo è importante come messaggio, qui è lei che si innamora di un attore, vi è sempre il rovescio della medaglia, seppure questo è un film andato perduto.

Uno spettacolo teatrale, con lo stesso nome, ambientato a Parigi, parla di come si trascorrano le ore tra le menzogne la vita coniugale, qui conosciamo le commedie francesi, si cerca di misurare un amore, spesso per fare questa misurazione si sbaglia tutto, anche la proprietà del cinema diventa ” maledetta “.

Quindi scegliere il momento opportuno, per vedere i film, le opere teatrali, delle quali ho parlato, non passa solo per la pubblicità sui giornali, andare al cinema per recuperare film perduti, è come andare in biblioteca per leggere i libri, non se ne può fare a meno.