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Le lettere, che si mandano, si spediscono, venivano dette ” missiva “, fino a quando la Ragioneria, diciamo meglio l’Economia Aziendale, non conosceva le mail, la posta certificata, erano accettate e utili. Oggi la comunicazione epistolare è sostituita dalle visite ai siti Internet, dalla cosiddetta navigazione. Una cattiva missiva, spesso nasceva dopo poca meditazione, ci voleva l’espressione del proprio pensiero, l’apertura della propria mente, per essere una lettera, testimoniava presenza. Oggi con le foto, le chat, la comunicazione che è cambiata. si scrive altra arte, anche se le comunicazioni importanti, vedi quelle dei Ministri, tranne quelle ai giornalisti, richiedono formalità importanti,  non solo post sui profili.

Se siamo digitali, esiste ancora una reazione verbale nel nostro mondo reale, poi il destinatario in modo fedele vede riprodotti i suoi messaggi dagli esperti. Si mandano, si spediscono oggi troppi messaggi, con  i commenti, i report, le analisi, vengono fermate dai mezzi tradizionali, non si creda, radio, televisione, giornali, chi registra i suoni, è ancora il leader della comunicazione, il passaggio di un testo è spesso matematico.

Molti cercano la ” spettacolarità ” soprattutto espressiva, chi scrive quello che cerca lo ha riassunto in questo blog, sapendo che la stampa. i suoi comunicati, fatti e ricevuti, passano per il rispetto della privacy, se non si arriva all’accomunamento, bisogna avere pazienza, uno comunicazione scambievole di tutto il nostro programma è stata comunque possibile, anche se poi non tutto ci accomuna.

Prima si diceva ” marchio di fabbrica “, oggi si dice ” brand “, dagli anni ’80 ad oggi, 2019, le cose sono cambiate. Una marca ha un aspetto visuale e testuale, ovviamente ancora oggi, come ieri. Il pubblico la preferisce con il suo marchio, la rispetta per esso, la riconosce. Possiamo fare un esempio, per la mia azienda preferita, la COCA- COLA. Il brand della COKE è : Condivisione; felicità; giovinezza; vivacità; divertimento; famiglia.

woman about to drink coca cola glass bottle
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Un successo ” mondiale “, vende tantissimo, un caso all’attenzione degli analisti, è la clientela che fa vendere alla Coca- Cola al giorno ( non sono dati aggiornati )  1.900.000 bottiglie di Coca-Cola. Una popolarità internazionale, dovendo io rispondere, su cosa è alla mia attenzione, come cliente da sempre della bevanda, è la classica bottiglia chiamata  countor. Lo slogan famoso è del 1979 ( non so se voi che leggete siete nati prima o dopo ) «I’d like to buy the world a Coke» (vorrei comprare una Coca-Cola per il mondo).

Ora superata la giovinezza bevo anche altro, la mia empatia di consumatore, è comunque sempre alta con questa bevanda.

Come cliente, queste sono le mie informazioni, un account web, incontra i clienti di tutte le aziende nel mio caso, ovviamente, senza nessuna preferenza, un buon progetto, sa sempre esporre le richieste che riceve, anche nel caso dei clienti di aziende, un buon creativo va oltre il testo, sa anche parlare al microfono.

Abbiamo quattro step che esistono dal 1904 a cura di Frank Hutchinson Dukesmith,

1- attenzione

2- interesse

3-  desiderio

4- convinzione

Il Manager, che vede esprimere soddisfazione da un suo cliente, deve essere felice del suo lavoro.