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Vi sono le cosiddette ” differenze di genere “, non tanto fare mettere ” un genere contrario “, dato che uomini e donne possono fare le stesse discipline sportive, si sa che da una sintomatologia dolorosa, nascono casi di depressione, il dolore nelle donne è diverso che negli uomini, anche se si constata che il dolore è più diffuso nelle donne.

Anche respirare aria pulita, è importante, la respirazione, è fondamentale nello sport, bisogna stare attenti allo smog, al traffico urbano, con segnalazione dell’Istituto Superiore di Sanità, che induce a ridurre i tempi di allenamento, l’intensità dell’esercizio fisico, stare lontani dal traffico urbano.

Quindi è argomento importante, ovviamente nel raccontare di medicina rischiamo di diventare un ” guru “, molto spesso la spiegazione scientifica vuole togliere la credulità popolare, oggi vi sono poi le opportunità terapeutiche della medicina ad alta tecnologia.

Non solo, tra le curiosità, in uno sport, i cosiddetti sport invernali,  l’Italia non si veste più di azzurro, è diventata per lasciare il ” segno “, di un colore molto più riconoscibile, sarà tricolore.

Ovviamente in molte cose, lo sport non è diviso in parti, condivide, a dire il vero. La prima cosa che si condivide è il prezzo, spesso uguale per tutti, per le manifestazioni sportive, quasi nessuno ha inviti o biglietti omaggio, paghiamo tutti il biglietto.

L’atmosfera, le speranze della vita sportiva, si misurano anche nei momenti di crisi, quando per fare perdere una panchina, un’incarico, nelle società queste cose vengono fuori, è difficile si voglia fare lasciare un buon ricordo al tecnico che viene esonerato.

Molti si scordano anche che i tecnici hanno bisogno dei giocatori adatti al loro gioco, delle donne di meno dolori, degli appassionati di meno traffico e aria pulita, oltre che del giusto impegno per la propria nazione.

Il semi-dilettante, spesso è indifferente al professionista, i social, non sono gli ingaggi televisivi, le pubblicità sono cose diverse, tutti sanno che sportivi di successo, di grande risultato, sanno sopportare la pressione mass-mediatica.

Diventare nervoso, per un piccolo esonero, nel campionato della Parrocchia non vale la pena, rispetto a chi perde il posto nel Basket, ad esempio, per il fatto che non riesce a raggiungere la qualificazione Olimpica.

Oggi arriva anche qualche addio anticipato, qualche campione che non regge più sia per fisico che per pressione, che lascia lo sport, nulla in confronto a chi non gioca più dicendo che devo trovarmi un lavoro, non ho tempo per allenarmi.

Tutti possono condividere la crisi quando le prestazioni non sono all’altezza delle aspettative, quindi invitiamo come sempre stampa, dirigenti, giocatori, allenatori, a non riempire di troppe aspettative il pubblico, anche per avere i soldi del biglietto, non tutti sono vittime della propaganda, poi ci sono piazze difficili dove degli errori se ne accorgono subito, sono state grandi, vincitrici di cose importanti.

Un maratoneta, grande vincitore di gare, che rende la sua città una piazza importante, capirà subito la nostra imperfezione, quando andiamo a piedi, in bicicletta, corriamo, ci muoviamo, un soggetto ” pigro “, per tutti quelli che fanno sport, è un ” falso movimento”, che spesso viene scoperto con la ricerca, con la clinica, per fare luce sulle problematiche di salute di un soggetto.

Quindi per arrivare alla nostra conclusione, io che sono grande tifoso delle donne americane, che per me sono tutte professoresse, in ogni mio programma, tanto sono stimate, possiamo fare nostra una ricerca della  Standford University su 11mila persone, che ha mostrato che in situazioni cliniche sovrapponibili, le femmine soffrirebbero il 20% in più dei maschi.

La parola è ” trattamenti “, dei quali abbiamo bisogno, non solo per la giusta condivisione dei dati personali, anche per il fatto che quelli sulla donna, sono differenti di quelli sull’uomo, non solo in alcuni studi clinici bisogna, anche nello sport, impegnare ancora l’uomo per ricerca, proprio gli sportivi hanno conosciuto l’atleta che vuole superare la velocità del suono, Felix Baumgartner, atleta austriaco di sport estremi, è salito ad oltre 38 mila metri di altezza e si è lanciato a corpo libero nell’atmosfera superando il muro del suono

Ricordate che è vero che bisogna fare movimento, stare però attenti a una volontà troppo potente, che non vuole accettare le sconfitte, i limiti, altrimenti dopo sono dolori per uomini e donne.

Quando devi toglierti da uno spazio, devi essere veloce, non andartene per il fatto che il tifoso, la gente, ti vede con male di denti, devi subito uscire fuori, capire che hai raggiunto il tuo muro, il tuo limite, accettarlo, non andare oltre, non lasciarti prendere dal termine inglese ” trying to work “, cercando di lavorare, devi dire esattamente dove vai, senza ignorare, che il tuo spazio è chiuso, devi sapere ad esempio il test, per calcolare la significatività dei tuoi risultati, in modo che sai quale esaminatore, come ottiene punteggi sempre maggiori dei tuoi.

Il test giusto sai quale è ?

Test Both Sides!

È come correre su per una collina e poi trovare il sentiero è magicamente “non lì” …

… ma se controlliamo solo un lato, chissà cosa succede?

Quindi dobbiamo testarlo da entrambe le direzioni per essere sicuri di dove “dovrebbe essere”!