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Difficilmente gli idoli calcistici non gli conosce nessuno e non gli vuole nessuno, anche se ognuno ha i suoi, a dire il vero, non dire ad un vero interista chi era Giacinto Facchetti, spesso molti lo salutano ancora come fosse un amico loro, nei cori da stadio, nei ricordi, fu giocatore dal 1960 al 1978, sempre dell’Inter, 634 presenze e 75 reti.

Gianni Rivera, milanista di fama mondiale, è stato il primo giocatore italiano ad avere vinto il Pallone d’Oro nel 1969, era detto il ” bambino d’oro “, se vogliamo usare l’inglese ” golden boy “. Usa una citazione importante, sulle cifre che devono sapere fare i giocatori in campo, che a me piace molto ” Non sono mai stato un calciatore, ho sempre giocato a pallone “.

Totti, il mio idolo da romanista, seppure non sono più tifoso di una volta, il Premio Facchetti, il bello del calcio, lo ha vinto, non per il fatto di essere ” bravo “, questo premio lo ha vinto per il fatto che il calcio lo rappresenta in tutti i suoi valori, proprio come Facchetti, oppure Rivera, dei veri maestri per tutti, da tutti riconosciuti, dei quali è difficile sentire dire sui campi ” non gli conosce nessuno e non gli vuole nessuno “.