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Vedi una ” brutta parola “, il vaffa…., che si usa per dire che uno è ” noioso e indesiderato”, ovviamente, non è un caso di filosofia, poesia, come spesso scriviamo in questo Blog, questo riguarda l’essere polemista, occuparsi della polemica, esagerare in essa.

Un acceso contrasto, diverbio, litigio, su questioni culturali, spesso con scritti, fa vedere anche che qualcuno ” si è risentito “, non si può vincere con quelle lettere, non tutti sanno che la parola viene da  “πολεμικός” che significa guerra, siamo alla guerra verbale, a volte sembra anche essere iniziata la terza guerra mondiale, in base alla ” parola tua “.

Il colpevole, il capro espiatorio, spesso è il bersaglio delle colpe collettive, oggi in molti chiedono il ” politicamente corretto “, non a caso, spesso l’oggetto comunicazione, s’identifica in un bene del quale disponiamo, lo vedi anche in questi post, soprattutto nelle immagini.

I campi di ricerca, le scoperte, sono cose non sempre aperte al pubblico, alla polemica, spesso sono condotte in grande riservatezza, anche se vi sono molte strutture sedi di competizioni scientifiche.

Oggi si conoscono diversi siti, lungo la scrittura di uno spazio web, si evidenzia un intervallo di tempo, da dedicare al web, tutti lo viviamo. Il sito web deve diventare un centro per dare delle parole positive, nelle azioni comunicative quotidiane, esprimere gratitudine a chi ti ha fatto conoscere abilità nella tua esperienza quotidiana.

Si pensa che si chiami un musicista, un comico, che una statua valga di essere vista, proprio quando la gente è presente, partecipa, è un modo importante di stare insieme, di creare una realtà, un giudizio che non si fondi solo sul mito, visto che i luoghi si descrivono, a farlo devono essere le persone che ci vivono.

Tutti sanno che non si può fare della violenza una forma di terapia, non è chi è violento che deve decidere il farmaco, ma se il testimone dice che il luogo appartiene a qualcuno, non puoi toglierlo da dove sa fare pubblicità al suo paese, soprattutto in politica.

Se scrivi che i luoghi dello sport vanno in buca, imparano a sottrarre degli handicap, saprai che le polemiche per i campi da golf, lasciano di stucco in molti, ma possono diventare oggetto di pubblicità o meno per il territorio, dove esce la vera faccia della polemica politica.

clouds shade golf golfer
Photo by Nathan Nedley on Pexels.com

Io ho sempre sognato di vedere un campo da golf, una bella beauty farm in una campagna, tutti sanno che lo sport si lega alla politica, crea un identità nazionale, vera missione a cui non sa sottrarsi. Gli sport moderni devono fondarsi su tradizioni locali, quindi dove ci sono i maratoneti potrai portare i campi di atletica, ove mancano i golfisti è difficile portare i campi da golf.  Leggendo sulla Treccani si comprende bene con lo storico J.A. Mangan (1986) , i termini imperialistici degli inglesi, quando erano colonizzatori, i muscular Christian gentlemen venivano addestrati allo stile di vita britannico e preparati al comando militare ed economico. Ecco come si diventa gentlemen oggi, non si litiga con la gente, si rispetta il fair play, è cosa importante, sapendo bene che bisogna sempre moderare, a mio avviso, i termini nazionalistici.

interior design
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Bisogna stare attenti alla propria ” immagine pubblica “, alle domande a cui si risponde, non si è un tecnico nello sport per caso, non si tratta il risultato sportivo come una lotta di classe, per ottenere che alla propria vittoria sia pagato, nella società, soprattutto dei consumi di oggi, il prezzo più alto. Il risultato finale, che spesso si ottiene viene da programmi scritti che funzionano, dalla protezione dei tifosi dall’ambiente, da un’atleta che non ha ceduto ai compromessi, non si è accontentato, ha continuato a cercare la qualità.

Se rispondi a una domanda, invece, di dire che sei tecnico, oppure atleta, dici che sei professore, oltre che ad esprimere un parere sbagliato, poi avrai richiesta di riconoscere insegnamenti, pur beneficiando di un blog, se ti confondi non rimani te stesso, arriverai a sembrare minimo un ” tuttofare “.

Quindi, in televisione, dire che l’atleta deve essere di esempio, per le sue vittorie, vuole dire sapere creare contatti, fare osservare delle capacità, fare sentire ospiti graditi, fare crescere tutta la comunità sportiva, chiedendo assistenza per il programma sportivo vincente, anche a chi ha cultura d’insegnamento, non conquistata per caso, rimanendo però se stessi, nella comunità, senza diventare ” vincitori per caso “.

Prima di noi, infatti, nel calcio, tennis, atletica, pallavolo, ci sono passati in tanti, ora nei prossimi post vedrai comparire le lettere di chi scrive per questi sport, in modo che non siano suoni e immagini generiche, di chi ha insegnato, allenato, prima di noi.

Un allenatore non può essere servizievole, troppo gentile, come non deve a voce dire di avere vinto coppe del mondo, olimpiadi, campionati, quando si è fermato all’Oratorio, non ci sarebbe comunicazione, parlerebbe solo, in un caso, oppure nell’altro, deve cercare l’interazione, il confronto, con lo sport, questi due deve, forse non piacciono, si tratta di capire che si è tenuti a sapere dare, restituire, quello che hai insegnato, riconoscendo i meriti di tutti, tutti dobbiamo rispondere alla domanda, che seguirà con i vari post.

A proposito del comportamento che piace o meno : perché devi sempre criticarmi?