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Il nuovo singolo World Travel è in radio dal 9 Novembre, raccontaci di questa canzone e del viaggio che hai fatto in questi anni ?

 

Ho voluto un futuro distopico per World Travels, uno scenario di “fantascienza post- apocalittica”, un mondo già devastato con la perdita della memoria storica. Ho reso onore ad Ervin Laszlo e Charles Darwin con i riferimenti alla Teoria Integrale del Tutto L’Evoluzionismo di Charles Darwin e l’italia della necessitá di un futuro sostenibile. Il ritornello invoca la libertá per tutti gli esseri umani della terra, ed i bambini di tutto il pianeta, agli esseri umani e la loro forza di creare anche la Felicitá. In sordina, devo ammettere che c’é un sottinteso richiamo alla piaga della bulimia, dell’anoressia, e della depressione, dell’autolesionismo, ed infine la solitudine nei giorni della tecnologia, quando scrivo “il mio equilibrio fisico, strato emotivo ruvido…[…] sopra i tagli ricuce”. Si intravede una bambina costretta a rimanere in una sala simil-ospedale perché i livelli dell’inquinamento dell’aria del mondo esterno raccontata nel video hanno ormai raggiunto livelli intollerabili. I bambini rappresentano la speranza di salvezza per un futuro migliore e quindi sono tenuti al sicuro in questa struttura isolata. La bambina allora, non potendo uscire, vola con la fantasia ed indossa un paio di occhiali per la realtá virtuale attraversando il mondo che vorrebbe, un luogo dove esiste ancora il mare, le nuvole, gli aerei, le cittá, con il suo alter-ego (Veronica) metá umana / metá cyborg, che accanto all’ultimo essere umano (The Mad Stuntman)  avverte la piccola dei rischi del futuro, consegnandole un messaggio di speranza da condividere con il resto dell’umanitá:  “ Scompariranno la primavera e l’inverno, ed il sole si addormenterá nel Mare, arriveranno giorni con poca luce, ma sará abbastanza, per sconfiggere l’oscuritá”

 

Per quanto riguarda I miei viaggi, ho attraversato dal 2010 ad oggi Mediterraneo, Atlantico e Pacifico con la frequenza di una rondine, senza mai posarsi, da nube a nube, sfruttando le correnti, viaggio a volte inseguendo il sole per non vederlo tramontare perché in quei colori restauro la mia idea di miracolo ed in quei momenti senti davvero che Dio esiste. Io sono quella ragazza che fa colazione sulle nuvole, mentre il resto del mondo vive scorrendo via nel paesaggio fuori dal mio oblò.

 

Importanti nomi della musica hanno contribuito alla realizzazione del nuovo lavoro “Inside the Outsider”  tra cui The Mad Stuntman ( protagonista delle classifiche mondiali nel 2013 con il film “Madagascar” ed il brano “I Like to Move it”) E’ il momento quindi di una musica diversa per te ?

 

La musica per me é sempre stata liquida, capace di cambiare forma ad ogni vibrazione incontrando altre forme adattandosi ad altri corpi e muovendosi in nuovi ambienti. Il mio genere é Pop /  Liquid Dubstep, ispirato alla societá vista cosí come da Zygmund Bauman. La mia vita è sempre stata come una nave, specialmente per la metafora dell’acqua di A.Golden che dice “l’acqua si scava la strada anche attraverso la pietra… e anche quando è intrappolata, apre un nuovo varco” è cosí che amo descrivere il mio viaggio discografico ed il mio carattere.

veronica vitale backcover nice cut


Hai realizzato anche un libro, ove racconti la nascita del disco, dove parli del mondo della produzione discografica statunitense, in cosa è diverso nella realizzazione di un disco, nella creazione di un tour, ad esempio, cosa hai incontrato di particolarmente significativo per il tuo lavoro ? 

In 1 mese negli States concludo quanto 1 anno in Italia, senza offesa. Per la realizzazione di un progetto discografico, così come per far salpare una nave, c’è bisogno sia di maestria, che di maestranza, ma anche di un immenso strato di umanitá ed ascolto, di dialogo e tempismo. La mia prima volta in studio di registrazione negli States, con gli esperti del settore inclusi agenti dello spettacolo, ho ripensato alla frase di Nietzsche “Bisogna avere ancora il caos dentro per partorire una stella danzante”, Non ci si può aspettare un grande successo restando comodamente seduti su di un divano, questo vale tanto per l’artista che per un produttore. L’ascolto che volevo io in Italia non era assente ma distratto dalla moda dei Talent, ed io mi sentivo come se qualcosa di invisibile e piú potente di me avesse giá deciso tutto al posto mio, senza nemmeno ascoltarmi, invece all’estero invece, Gioivo perché da artista, vedevo finalmente davanti a me un’antagonista vero, con la faccia, la forma, i tratti ed i contorni da antagonista, uno che lo vedo da vicino ed è proprio “antropologicamente” altro da me, il cui mondo non è il mio, dove i miei valori non sono i suoi, e finalmente scontrarmici di persona! Finalmente persone a forma di persona, generazioni con traumi di crescita. In una realtà dove niente mi somigliava piú ho trovato me stessa. Nel mio libro, ovvero il mio “Diario Di Bordo” ci sono alcune delle “coordinate” raccolte durante questi viaggi (di circa 9 anni oggi!). Gli Stati Uniti ti scavano dentro. L’America prende il suo posto dentro di te in modo prepotente. Un conto è il viaggio da turista, il sogno di “chissá come sará l’america” ed un’altra cosa è viverci.

 

 

Quali sono i tuoi impegni immediati, cosa hai in mente per il futuro, soprattutto come si potrà incontrare la tua musica ?

Il mio team ha una marcia in più : non ci fermiamo mai, dormiamo a malapena, di notte troviamo sempre qualcuno che lavora con la musica, sveglio con noi, è il nostro segreto, lavoriamo con entusiasmo, per questo tra la pubblicazione di un singolo ed un altro dei 15 brani della tracklist, condivideremo anche Project 11, un album di cover rielaborati a modo mio, realizzato “nel frattempo” che lavoravamo ad Inside the Outsider, queste faranno da colonna sonora al mio Docufilm. A fine Mese sará disponibile il primo episodio dal titolo “I Kill Giants (Io Uccido i Giganti) in cui parlo del Bullismo ed interpreto il brano “Under The Stars” dei London Grammars.

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