La fama fa brutti scherzi !!!

Una sera stai seduto in poltrona, ti appare un guerriero romano, che ti ricorda con la sua immagine che devi sapere fare un lavoro accurato ( latino : accuratus ). Inizi a pensare, ascolti la radio, vai in camera tua, profondo è il mare ( latino : profundum ), con la tua canzone preferita, la melodia, il motivo musicale ( latino : nŏmŏs ), ti spinge a duello, alla duplicazione ( latino : duplicatio ).

Vorresti anche tu creare il Verso Antico :

Potrei essere un semidotto, un semi-filosofo, nella fitta nebbia, un verso antico colpisce alla schiena, non è più formula moderna dicesti.

Spesso si viene truccati, la parola qui è sempre latina : mĕdĭcāmĕn.

Quindi ” la leggenda inizia ” , le forze mancano, è l’amore, conosci la medicina, il cosmetico, il veleno, l’incantesimo d’amore, il concime agricolo, la tintura, il condimento.

Cosa pensi ?

Ha scoperto di ” non essere il principe stellare “, ai tempi non esistevi, ora sei un soldato, centŭrĭātŭs, hai ufficio e grado di centurione, come si usava al tempo.

black telephone on white surface
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Ecco quando hai una vecchia radio, una vecchia tv, una dattilografa, una vecchia macchina da scrivere in casa. Entri nel vero problema, i latini, sono stati bravi : Multus è il termine che è indica che sei molto numeroso, seppure sei prolisso, verboso, molto accanito, molesto, così come sei operoso, attivo, diligente, proprio così torni a bomba, alla tua prima parola, per fare un lavoro intelligente, accurato, di scrittura.

Seppure non è mai troppo tardi per imparare il motto del DJ parla chiaro e ascolta !!!!

Si legge, di come gli americani studiano l’Italia, chi scrive ne ha avuto una conoscenza diretta ai tempi della scrittura di un testo di ricerca di storia, quando ne ha discusso con un docente americano. Un personaggio famoso come Zuckerberg che è una voce importante, di chi parla, di chi legge, di chi scrive, di chi lavora. ha raccontato che il suo professore di latino era un genio incompreso, diceva non studiare l’inglese, di esercitarsi con il latino.

Oggi ovviamente sul web ci sentiamo grazie ai social, anche a ragione, tutti operatori di miracoli, ovviamente a tutti si dice se hanno mai sentito parlare di questo miracolo, l’unico che può farlo a ragione è Zuckerberg, bravo a creare lo spazio del social.

Il latino è molto studiato in Germania, lo si impara per amore dell’architettura, per capire i classici, la storia antica, ogni archeologo che si rispetti deve sapere latino e greco.

A lungo a casa, prima di regalarlo, ho avuto il  De Bello gallico, un esempio di ” memoria, appunti “, a tutti hanno chiesto questa coppia per studiare, a dire il vero. E’ un diario di chi informa, da comandante, il Senato, al tempo dei romani. Non è ritenuto solo ” propaganda “, anche se è ” cronaca militare molto dettagliata “.

Certo se sei DJ- DISC JOCKEY – hai un’altro linguaggio, devi usare quello moderno, conquistare i giovani, una società di comunicazione nel 2001, prima dei social ovviamente, aveva studiato l’influenza sui giovani di un DJ, 57%, rispetto a quella di un prete, 13%, poi la comunicazione moderna è diventata una voce diversa. Non solo si trasmette per infezione, contagio, non solo si condivide, si mette qualcosa in comune, sa che la comunicazione avviene anche grazie ai vestiti, al cibo, all’emissione di suoni, rumori, si sa la comunicazione non subisce interruzioni per il fatto che rimbalza.

Vi deve essere la partecipazione, la reciprocità, dal 1949  si sa che tra l’invio del messaggio e la sua ricezione, vi è la presenza della fonte di rumore, un messaggio non sempre è inviato e ricevuto correttamente, maggiore è il rumore, maggiori sono gli errori. Informare, aumentare le conoscenze, per creare un messaggio sono il passo richiesto, la comunicazione è comunque un processo di andata e ritorno. Ieri avevamo la voce, il corpo, la scrittura. Oggi senza la comunicazione telematica, via satellite, non è possibile scrivere, l’errore a mio avviso è che tempo e spazio sembrano infiniti.

Non tutti, infatti, riescono nel miracolo, ad esempio, anche io ho accettato di dire non so parlare, leggere, scrivere, non ho un lavoro, quindi nell’Italia antica si parlava il latino, parlato, era diverso da quello letterario che si studia a scuola, nacquero pure i volgari, dialetti di varie città derivati dal latino. Si diffonde, in Italia, il toscano, solo dal 1860 con l’Unità d’Italia l’italiano diventa lingua di tutti, sia grazie al militare, sia grazie ai media, sia grazie alla scuola. La televisione in Italia, si è occupata dei problemi di lettura e scrittura dei cittadini italiani, si pensi ai ” fine dicitore ” del grande Totò  che presenta con questi versi Santoro :

E chi era, neh, stu disgraziato?
Santoro… il dicitore fantasista,
ca, pe magnà, al furto s’era dato
o pover’ommo pe putè campà.

Nota da Wikipedia : Il fine dicitore era colui che nel teatro del primo Novecento italiano leggeva testi di canzoni o di altra provenienza come versi o prosa intonando la voce a seconda della musicalità della parola e non a quella della melodia.

 

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