La locandina.

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Ci vuole una bella locandina di HOLLYWOOD, per capire i suoni e le immagini, ricordando che la pubblicità dà parola ai tanti che si mettono insieme, la voce rimane ingenua, quando chi è maestro di queste cose fa lo spiritoso.

Quando noi vediamo un immagine più piccola, pensiamo che HOLLYWOOD sia troppo lontana, se ci vediamo da entrami gli occhi, abbiamo una visione, se abbiamo gli occhiali ne abbiamo un altra.

Basta, per uscire dal problema usare una tecnica, ad esempio quella delle luci, in cui una lista di oggetti da memorizzare è associata ad un percorso noto, si chiede al soggetto di ricordare gli oggetti, per il fatto di conoscere il percorso. Memorizzare nomi e cognomi, brani scritti, nel mondo della comunicazione, dei suoi oggetti, senza esperienza, di visione, di ricordo, non è facile.

Non basta vedere solo quelli con cui si ha ” feeling “, l’affettività ci rende attenti, lo sappiamo, a volte dobbiamo rimanere attenti, seguire, ricordare, anche se la nostra reazione come spettatore non è positiva.

Quindi ricordate non è ” facile essere spettatore “. In questo percorso di immagini si potrebbe dire ” io vado con il cuore, non come il motore “, magari seguo il ” mistero ” di ogni film di Clint Eastwood, fingendo di non essere spaventato, ricordare un copione, mi si creda è un merito, oltre alle tecniche psicologiche, per creare i personaggi di successo.

Siamo tutti il prodotto di ciò che abbiamo visto nella vita.“ — Clint Eastwood

La musica, il cinema, sono movimenti che non si fermano, quando i copioni si leggono, le visioni ci sono, possiamo dire che abbiamo 24 James Bond ufficiali, quindi qui non vale ” è vecchia la storia ma a furia di sentirla è svanita dalla memoria “, leggi delle frasi, che potrai trovare nei soggetti e sceneggiatura, che ha visto nella vita Di Summa, per trovare James Bond, ricordate che si è fatto un concorso, vinto da Peter Anthony, poi alla prova dei fatti poco adatto, si scelse un attore professionista di nome James Bond.

Famoso lo scambio di parole dal film : 007 – MISSIONE GOLDFINGER

BOND: Si aspetta che io parli?
GOLDFINGER: No, mi aspetto che lei muoia

Quindi si può anche ironizzare su come un personaggio famoso, muoia, oppure no, soprattutto nel ricordo degli spettatori.

Un grande maestro, del cinema italiano, ha lasciato una grande verità :

Il guaio di voi sceneggiatori è che conoscete solo i finali ( ETTORE SCOLA )

 

 

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