La Democrazia Cristiana.

people on a rally
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La Democrazia Cristiana.

Un esempio viene dalla Storia di Roma. Dietro la fides si celavano rapporti economici, raccomandazioni e clientele di ogni genere e tipo. Noi siamo abituati a vedere la DC, sotto questo tipo di ottica, il partito è stato anche storia e amministrazione.

 

Avvertenze per il lettore, scrivo di un partito che per me non si vota, comunque un partito entrato nella storia d’Italia, non vorrei essere accusato di essere ipocrita, auguro al lettore quindi di leggere in modo imparziale, un partito politico 1 che è solo un lungo processo, che speriamo stia per finire,quello di De Gasperi un trentino nella storia d’Europa,quindi un partito che vuole, giustamente essere la democrazia europea 2.

Commento del nostro tempo: Fonte- http://www.ilsussidiario.net/

 

In data 20G iugno 2018 si scrive di Aldo Moro ed Alcide De Gasperi, si racconta chi sono, i due leader democristiani, proprio per essere stati inseriti nel tema storico riguardante la maturità. Si legge del sogno di Moro, del compromesso storico, si sottolinea come siano “ parole importanti “3, che vanno oltre il manuale di storia.

Nei commenti del nostro tempo, si parla molto dell’economia reale, nel 1999 Prodi approda alla Presidenza della Commissione Europea, nasce pure il popolo anti-global, noto come “ popolo di Seattle “. Non siamo quindi ad una contestazione solo giovanile, siamo a rendere reali le teorie, tipiche degli anni ’80 sull’habitat preferito, riflessione che avremo alla fine del testo, la struttura è molto importante, per sapere come impiegare le risorse in modo produttivo, anche le risorse umane.

Io non sono, nel mio commento nel livello giornalistico 4, non sono nemmeno nella competenza degli storici. Non vi è nel testo che leggete, un grande aggiornamento bibliografico, che il partito meriterebb e5, soprattutto nella capacità di essere la cattedra politica di un Sindaco, senza cadere nel tranello, di non sapere risolvere i problemi dei cittadini, con le doverose attrezzature comunali, proprio degli attuali uffici statistici e satellitari 6.

Facciamo la nostra intervista sulla Democrazia Cristiana. Come nasce la DC ?

 

 

Il partito nasce il 15 Dicembre 1942, è attivo per 52 anni, quando la sua crisi cronica lo porta in rosso di elettori, incomincia a perdere il seggio, esce dalla cattedra della politica. E’ sempre stata in cattedra la DC, sino a questo rosso, del 1994, uno stop che ha destato scalpore, diremo che possiamo fare un trattamento politico per scandalo a questo partito7.

Nasce dalle ceneri del Partito Popolare, diviene dopo il suo fallimento elettorale, ancora Partito Popolare, fu tra chi si è battuto per la resistenza, contro il nazismo e il fascismo.

Come si sviluppa la Democrazia Cristiana ?

 

 

Spesso grazie alle telecamere della televisione, alle tribune elettorali, si è conosciuto un politico sempre caro alle telecamere. Lo sviluppo più importante è quello del Governo De Gasperi III, che nel 1947, toglieva la politica economica al PCI, grande merito della Democrazia Cristiana, come grande merito differenziarsi dalla struttura rigida  e gerarchica del PCI, con l’autonomia, le varie correnti, tra le quali spicca quella di Andreotti, per esempio, un vero partito interno, alla stessa DC, poi divenuto anche Democrazia Europea. La migliore idea politica della Seconda Repubblica, per chi scrive, che come si leggeno né democristiano, proprio per avere capito l’incapacità delle strutture politiche, del tempo, a destra e sinistra, comunque un attività politica non premiata dagli elettori.

 

1 Pasolini: processo alla Democrazia Cristiana. Dunque: indegnità, disprezzo per i cittadini, manipolazione del denaro, pubblico, intrallazzo con i petrolieri, con gli industriali, con i banchieri, connivenza con la mafia, alto tradimento in favore di una nazione straniera, collaborazione con la CIA

2 le forme della libertà politica il liberalismo si scontra con quella comunitaria e popolare della democrazia.

3 “ Parole importanti “ è la prima parola giornalistica oggetto dei commenti del nostro tempo.

 

4 Giuseppe Di Summa è nell’articolo come FACTOTUM, uno  che sa provvedere a tutto e a tutti, in latino “ fai tutto “. Come scrive Manzoni con Bortolo, che lo dice a Renzo, nei Promessi Sposi, “ e poi, adirtela, sono il FACTOTUM “ 5 LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE BOLOGNESI DEL 1956.GIUSEPPE DOSSETTI E IL LIBRO BIANCO. Autore

Piero Venturelli della Univ di Bologna. LaprogettualitàdelcandidatosindacodellaDCpossedevaindiscutibilmente una fisionomia “laica”, sia nel disegno sia nelle professionalità coinvolte.

6 Specie dei servizi demografici e tecnici.

7 l’affaire Mani pulite

 

IL RITORNO DEL CAMPANILE- 2014-
L’esperienza di scrittura

Il paragone deve essere con De Gasperi ? Un politico trentino, che proveniva dall’agricoltura che ai suoi tempi non garantiva una vita dignitosa, quindi il nonno decise di fare il militare, di entrare nella gendarmeria. Rimase questo un punto fermo per molti agricoltori, avere un figlio, parente, che fa il militare. Alcide, è un nome che proviene dal greco,significa forza, lui è vissuto comunque in questa casa,quella di un gendarme, meglio di un dipendente pubblico, modesto, una guardia forestale.

Ecco presento le origini di colui che critica i liberali alla Cavour come noi, anche io che ho vissuto in questa casa, di un dipendente pubblico modesto, ci dice che i liberali alla Cavour sdoppiano la persona in cittadino e credente, dinnanzi agli universitari cattolici. Non una critica che si fa, della quale abbiamo bisogno, comunque lo troveremo De Gasperi tra i politici importanti, anche per chi non si aspetta un certificato da un professore cattolico, ha saputo recuperare da statista, ove nelle critiche si sa,quello che conta che le persone non siano 10,20, 30 ma almeno 3000, dato che si parla alla nazione.

Lo so gli intellettuali mi avvertiranno che non si può fare questo confronto, quindi pensiamo alla posizione Di De Gasperi, del Vaticano, degli Usa, prima dell’inizio della  guerra fredda. Qui avviso, per correttezza il lettore,chi scrive è sempre a favore degli Stati Uniti  d’America. Fu una partita dura,recepire o meno, i Patti Lateranensi, fatti dai predecessori, che a lungo hanno lasciato giuridicamente un Trattato Internazionale a firma Mussolini.

La posizione di Benedetto Croce, sui Patti Lateranensi, da noi liberali non è stata dimenticata, i Patti superarono comunque il collaudo della Costituzione Repubblicana.

Non andiamo oltre si cercava di legare la Chiesa ad un partito di ispirazione cristiana, quindi la persona di cittadino e credente, forse, non lo sappiamo, per lui in pubblico era cambiata.

 

 

Parliamo di Fanfani ?

 

 

La sua corrente è Iniziativa Democratica 8, già nel 1951 è un esempio di come ci sia una buona struttura di partito, negli anni ’50 guida il Partito, una corrente progressista, io non amo i progressisti, a dire il vero, seppure lontana dall’ integralismo religioso, cosa che fa sempre bene, per il fatto che la Chiesa e la Politica, dovrebbero essere due cose separate. Da questa corrente, una volta scomparsa, nacquero i famosi dorotei, che furono poi un Impegno Riformista, che accettarono il grande centro, tra di loro si segnala Antonio Segni, grande accademico italiano, che come Presidente della Repubblica, nel 1963, nominò Senatore a vita Ferruccio Parri, decorato dagli USA, Parri con la Bronze Star Medal, per il suo impegno antifascista, con lo pseudonimo “ Maurizio “. Non possiamo dimenticare chi ha saputo mettere “ sotto inchiesta “ la nostra storia, la grande penna di Carlo Levi, che ha scritto “ l’orologio “, certo con suggestione letteraria, scrive della caduta del Governo di Ferruccio Parri, un uomo sconosciuto, il politico, in questo caso, a molti. L’orologio è un viaggio fisico, dell’anima, nelle strade, nei dintorni di Roma, si scrive della stanza dei bottoni e delle sue scelte. Non è pericoloso il candidato che ironizza sulla stanza dei bottoni, oggi, che la competizione è regolata, anche dalla democrazia europea, serve sempre ricordare il passato.

 

 

 

 

 

 

8 Il 18 novembre 1951 fu pubblicato il primo numero della rivista Iniziativa Democratica, 2 I dorotei non Fanfani, che era più per il partito, si battevano per la nostra società.

 

Come nasce il Centro- Sinistra ?

 

 

Con Aldo Moro ovviamente, piaccia o meno come politico, io non ho vissuto la sua esperienza, che per me è solo Storia, si sa della sua indegna fine ad opera delle Brigate Rosse, di come il partito abbia vissuto la sua morte, sia entrano in crisi per essa. Tenta il compromesso storico, giusto o meno, aprire alla sinistra comunista del tempo. Diciamo che per molti il centro-sinistra era cocciutaggine, un piano che era difficile da fare funzionare, per altri parole importanti.

Chi è Aldo Moro ?

 

 

Fece i suoi primi passi in politica con Dossetti, era per i diritti sociali, democratico e sociale, un vero democratico sicuramente gli va riconosciuto, un suo programma di Governo, fu ritenuto poco credibile, criticato dal Parlamento, come brevi cenni sull’universo 9. Concordo che Moro non è un docente in tutto il mondo, questo sia chiaro, però fu capace di salvarsi dal Piano Solo, con protagonisti i Carabinieri, cosa non facile visto i problemi del centro-sinistra.

 

 

Il suo Governo cade per l’istituzione nel 21 gennaio del 1966 della scuola media statale, che molti consideravano un esproprio degli istituti infantili privati, comunque fu ancora Presidente del Consiglio in uno dei governi più longevi della Storia della Repubblica Italiana. Aldo Moro, grande conoscitore della legge, quando il potere politico lo mise in un azzardo, con la legge, i regolamenti, da fargli trovare, per imboccare la via giusta, fu rapito e ucciso dal terrorismo. I fantasmi di questo vile attentato, sono nel tempo, scomparsi al rallentatore, quelli che come politici scimmiottano, la legge che serve alla politica pure, bisogna essere capaci, in politica, di essere legislatori.

Altre caratteristiche della DC ?

 

 

Il centrismo del governo era rappresentato dall’asse Andreotti- Malagodi, diciamo che Andreotti e Forlani sono finti di destra, anche se poi effettivamente, giustamente, sono stati bravi a non finire nella destra. Dopo il caso Moro nasce il Pentapartito, Andreotti è leader, spinge verso i socialisti, si afferma anche De Mita.

Andreotti, sa quello che deve fare, come farlo, sembra avere la bacchetta magica nel tempo, non può sfuggire che la sua mente ha dato la definizione migliore “ il potere logora chi non c’è l’ha “, roba con queste definizioni da spegnere tutte le radio, le televisioni, del tempo. Quando parole, fatti, coincidono c’è molta galanteria tra gli uomini, non sfuggono grandi parole, paroloni.

Si arriva alla fine della DC.

 

 

Nel1989  vi è unCongresso ove Alleanza Popolare di Forlani,Gava, Scotti raggiunge il37.22, la base di De Mita il 35%, la Primavera di Andreotti il 17.22%

 

9              A farlo fu il presidente del Senato Cesare Merzagora

 

Non è un buon momento per il partito.

 

 

Torniamo indietro al 1985 quando la DC ottiene la Presidenza della Repubblica con Francesco Cossiga, il picconatore, che dopo salverà un governo, picconando di meno, con i suoi quattro gatti dell’UDR, sostenendo Romano Prodi, la migliore espressione per chi scrive della DC, come forza di Governo.

Patto Segni, Repubblicani, Liberali, collaborarono, con l’UDR, creando per chi scrive quello che doveva essere il vero partito della Seconda Repubblica, il partito ebbe vita solo per un anno.

Il partito ebbe fine per tangentopoli. E’ chiaro che non salvare i partiti definiti della Prima Repubblica, ideologicamente per chi scrive è un errore, seppure divenuti simbolo della mala gestione della cosa pubblica, quindi con una classe politica da cambiare10.

Nel 1994 le elezioni amministrative videro la DC raggiungere il minimo storico con l’11,2% dei consensi, piano si arrivo allo scioglimento, nascono diverse correnti, nasce la diaspora democristiana, che a noi che non siamo democristiani non interessa.

La DC11 ha un ottima politica economica proponendo in economia la dignità della persona e la solidarietà.

 

 

Si pensava, con la fine della Prima Repubblica, di non  dovere  sentire  più  niente, invece arriva  la  bomba, di un partito, Forza Italia, che inizia a parlare, con avvocati, medici, l’amore per la politica, il bisogno di avere un lavoro. Un partito che sembra quasi essere pronto ad un vero turno di guardia, a favore dell’elettore, del cittadino, pronto a prendersi lo spazio inesplorato dell’ingresso in Europa.

A mio avviso ovviamente, Forza Italia è un partito inutile, nato il 18 Gennaio 1994, attivo nel 2009 poi rifondato, facente parte del Partito Popolare Europeo, anche qui con una struttura tutta interna alle aziende del fondatore, stimato e valido imprenditore ai suoi tempi, ove giustamente il leader, a mio avviso, parla della sinistra, con argomenti anche validi, nel tempo confermati dal valore di governi di centro- sinistra.

Chi scrive stima in questo partito personaggi come la Gelmini, la Moratti, la Prestigiacomo,l’operazione politica di Berlusconi per molti sarebbe piena di bugie, non per me, il suo pur un partito inutile, che serve solo, ad entrare in Europa,è il riferimento ideologico di quello che è stato Craxi, cioè fare un governo e poi vediamo, sapendolo fare, come dire vi aiuto io a non finire ne iguai per il momento, che è anche una qualità interessante per un politico.

Berlusconi ha comunque i suoi successi imprenditoriali che in politica restano.

 

Il Partito Democratico 12, dici o dico, ho stimato Renzi, prima che ritornasse tutto alla normalità,merita di essere definito ancora più inutile di Forza Italia, anche se riconosce il suo ruolo, appieno nella Democrazia Europea, fa parte dei Socialisti Europei, un partito alle prese con le elezioni ufficiali, con le candidature, tramite le primarie, vuole fare spazio alla nuova generazione di dirigenti,fino qui arriva Renzi, purtroppo poi ci si divide, ci si ispira ad Obama, si crea la corrente In Cammino, alla ricerca di troppo protagonismo, politico, tra la gente, anche questa corrente ufficialmente non si è mai costituita, quindi ancora c’è da riconoscerla nella politica italiana. Si apre una brutta polemica a sinistra,quella del lei chi è?

10            Fondata, nel febbraio del 1998, dall’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga.

11            Il 26 marzo 1993 il Consiglio nazionale del partito approvò il “Codice deontologico “ della Democrazia Cristiana.

12            Secondo il Manifesto dei valori, approvato dal partito il 16 febbraio 2008 il Pd crede nell’Europa

 

 

In modo da fare sapere tutto sul suo conto, anche dello stesso Renzi, una provocazione, figlia, del rischio di scomparsa dei voti, persino di politici e partiti.

La Democrazia Cristiana, in piena guerra fredda,ha creato l’Europa, ha garantito una vera bomba per  la pace, tra Usa e Urss, ha avuto una soluzione per questo, seppure si è fatta dire, dalla nuova classe dirigente nel linguaggio politico, anche dei giornalisti, che è diventata dopo il 1994 una formazione politica minore, ci sarebbe bisogno di riconsiderarla nelle proprie intenzioni di voto, su come su di essa sia stata, giustamente sollevata la questione morale, soprattutto a sinistra.

Oggi che il nostro cammino nell’Europa si è delineato, possiamo liquidarla, giustamente, come partito, non possiamo scordare i suoi Ministri ed i suoi programmi, è buono, è giusto, è bello per molti il concetto democristiano, quello che c’è di giusto, a mio avviso, non scordiamoci di Rotondi, nuovo esponente DC, che giustamente rivuole in cattedra la DC, sta proprio nella storia, a cui spetta questa cattedra, per fare una battaglia di civiltà, con un partito che ha contro la psicologia, di frasi difficili, tipo partito del compromesso, partito neo-liberale. Poi farla rinascere come partito di massa assolutamente non è il caso, un partitino democristiano, ben organizzato farebbe bene come guida tecnica di ogni governo, in modo che il politico, non democristiano,dice che io vado dalla giustizia, dalla magistratura sociale,in sciopero,per un lavoro, riconosca le migliori idee sociali, che ami o avviso restano quelle di questo partito, che a sempre dato un lavoro con la Dottrina Sociale della Chiesa, con la tutela dell’economia mista e difesa dell’industria italiana, ora i problemi dell’Italia sono altri, con altre parti politiche. Dovessi avere un portavoce sceglierei, come candidato, Giorgia Meloni, è lei che si è battuta per me, per conoscere un testo in cui credere, si legga il testo : Noi crediamo. Viaggio nella meglio gioventù d’Italia, Sperling & Kupfer, 2011, pp. 164. Seppure è un politico sovranista, chi scrive, invece, vorrebbe portarla in Europa, con convinzione, per dirle, spiegarle, che noi crediamo nell’Italia, crediamo però soprattutto nell’Europa.

Allora chi è pazzo il capo di un Procura, un capo del Governo oppure il Capo della mafia ?

 

 

Ovviamente ci riferiamo al processo Andreotti il momento più buio della nostra repubblica 13. Un processo durato dal 1993 al 2004,non di certo si poteva studiare e dire questa cattedra in politica della DC, visto che tutta questa attività politica è stata oggetto di revisione. Si è detto noi siamo giustizialisti, certe persone non possono fare un esame di diritto della politica in questa maniera, che molti elettori lo hanno disconosciuto, comunque un politico se ne è dovuto stare 11 anni sotto processo, di meno non è durato.

Andreotti, ha tagliato corto, sempre, alla sua maniera, lapidaria, con un continuo ad avere fiducia nella giustizia. E’ difficile esprimere un opinione, non andare nell’ingiuria, è una grossa fatica, un lavoro difficile ai giorni di oggi, quando la cronaca spetta ai giornalisti, che ovviamente la scrivono, anche se non si sa se questa cronaca viene letta.

I cittadini, devono fare sentire la propria voce, esprimere il proprio dissenso, tutti lo scrivono, soprattutto i giornalisti,quando fanno le inchieste.Qui si leggono le mie perplessità,che a dire il vero sono quelle di un disoccupato italiano, che ha studiato negli anni qualcosa, quindi una piccola voce, diciamo che noi che siamo pochi, come scrivevo prima della quantità che ci vuole per parlare di questi problemi, muoviamo pochi soldi, quindi possiamo solo dire che uno ha torto, non lo seguiamo, non certo possiamo influenzare il ragionamento pratico del mondo del denaro, del lavoro, è chiaro che vedendo una registrazione, di parole, tutti siamo storditi dalle cifre dell’occupazione, quindi tutti decidiamo di distaccarci, sappiamo che esiste questa barriera.

13 Il processo è entrato nel vocabolario collettivo italiano come ‘il processo del secolo

 

 

Una cosa è giudicare, una cosa è avere un opinione, quando non si è studiato abbastanza, come nel mio caso, bisogna rimanere fermi e rispettosi degli uomini di Stato.

Spesso la televisione se lo insegna, se il film dell’attore sono giusti,anche sul caso Andreotti, è fatto bene il copione, la recitazione è buona, abbiamo delle buoni opinioni, ma tali restano il giudizio non spetta a noi.

L’errore del cinema,non solo italiano, sta nel rendere esplicito con il titolo Il divo 14, la spettacolare vita di Andreotti, che dietro c’è il business musicale 15, cinematografico, magari degli anni del boom, quando radio, cinema,televisione, erano veramente qualcuno,non come oggi, ove sono di tono molto inferiore. Come dire che nella vita, dei mass-media, c’è un caso di omicidio 16. Il cinema che lo ha prodotto si è detto, nella critica, adulto e coraggioso, cosa che non mi trova d’accordo, comunque si sa io non sono amico di cantanti, attori, che non conosco di persona, quindi rimango all’immagine di spettatore.

VII CONGRESSO NAZIONALE DELLA DC: INTERVENTO DI GIULIO ANDREOTTI17

 

 

(Firenze, 27 ottobre 1959)

Noi ci siamo lamentati di“Iniziativa Democratica” e forse abbiamo fatto male perché prima ne avevamo una e adesso… ne abbiamo due! Noi, se fosse utile al Partito, in una ripartizione non subdola ma leale di posizioni e di funzioni, saremmo anche disposti a scottarci le mani tenendo questo famoso cerino di destra che ognuno si affretta a spegnere nell’imminenza dei Congresso. . Ma vogliamo chiarire, sia pure nel breve tempo imposto dai lavori del Congresso, perché vogliamo essere giudicati per quello che siamo e non per quelli che ad altri fa comodo di attribuire a noi e ai nostri amici.

Chi scrive ovviamente ad una cattedra della DC, che ho sempre studiato, senza fastidio, preferisce quella di un grande giudice come Giovanni Falcone, che disse e scrisse: Lo stesso meccanismo di espulsione, praticamente, che si ritrova tra gli eschimesi e presso altri popoli che abbandonano i vecchi, i malati gravi, i feriti perché intralciano il loro cammino in una terra ostile, mettendo in pericolo la sopravvivenza di tutti. In un gruppo come la mafia, che deve difendersi dai nemici, chi è debole o malato deve essere eliminato.’

Ai posteri l’ardua sentenza

 

 

Ridiamo nella Seconda Repubblica la cattedra alla DC ?

 

 

14 soprannome dato ad Andreotti dal giornalista Mino Pecorelli

15 Il film è stato presentato a Cannes il 23 maggio 2008, ricevendo quasi dieci minuti di applausi

16 Giulio Andreotti ha visto il film in anteprima in una proiezione privata; questesono state le sue parole: «èmolto cattivo, èuna mascalzonata, direi. Cerca di rivoltare la realtà facendomi parlare con persone che non homai conosciuto

17            Giulio Andreotti non aderisce alla corrente Iniziativa Democratica.

 

Uno dei politici dis picco della Democrazia Cristiana, il Prof. Zecchino, è stato Ministro della Università e della Ricerca, quindi anche nella cosiddetta seconda repubblica si è riconosciuto il valore culturale della DC.

Democrazia Europea, DE, è nata come partito cattolico e centrista, con Sergio D’Antoni, proveniente dal Sindacato, Zecchino, dalla storia della DC, Andreotti un vero matusalemme della politica. Nasce l’11 Febbraio del 2001, lo  fonda D’Antoni, che poi nella sua vita andrà nel centro-sinistra, vi sono pure gli autonomisti per l’Europa, che arrivano nel partito dopo una scissione con la Lega, politici impegnati nel progetto di rinascita democristiana, guidati da Flaminio Piccoli. Il nome famoso oltre a Pippo Baudo, ad Andreotti, è sicuramente l’ex Presidente del Senato Carlo Scognamiglio.

Scognamiglio18, è un altro accademico e politico, come Zecchino 19, oggi è impegnato con i liberali, quindi è lui che mi rappresenta politicamente, a me elettore e credente nella cultura liberale, è  per lui che ho scelto il progetto Democrazia Europea.

Siamo noi i liberali, che nel tempo siamo rimasti senza parlamentari, visto che questo partito è confluito nella formazione dell’UDC, l’unico partito importante post- democristiano.

Non posso scrivere il mio concetto di politica economica, essendo un disoccupato, la maggiore misura della quale abbiamo bisogno è il reddito di cittadinanza, non devo però scrivere di me, che nel tempo l’unico partito che sono felice di avere votato, nel quale presenterei la mia candidatura, è la lista verde, arcobaleno o del sole che ride, che sia, visto che si sono divisi pure gli ambientalisti.

I verdi nascono nel 1986, molti non si ricordano che a loro il sole che ride lo ha donato, come simbolo Marco Pannella, che è sempre stato la mia guida politica il portavoce del partito è l’attore comico Giobbe Covatta, un comico in Italia prima di Beppe Grillo.

Non tutti capiscono l’effetto sul corpo elettorale del sole che ride, un bellissimo satellite, questo sole, ceduto da Marco Pannella, che non ci resta che ascoltare su Radio Radicale, dove siamo sicuri questo sole che ride esiste sempre. Un satellite, il sole, di un comico, prima delle 5 stelle, di un altro comico.

Un famoso politico diceva, a proposito di essere testimoni, una cosa molto importante, sono le parole di Giorgio Almirante “Voglio in sostanza dire che non sono nato protagonista, ma partecipe e in qualche modo testimone; che mi sono sentito assai presto immerso, e dolcemente inserito, nel destino di una generazione”

Voglio chiudere sulla DC con le parole di un uomo profetico, a proposito di destino, di stelle e soli che ridono, di comici, che sa la strada che ha preso la politica, ad un certo punto. Bettino Craxi , nel 1987, a proposito di vertici europei, della democrazia europea, di strade intraprese, disertò il vertice di Parigi, il G8, il vertice dei grandi della terra, non era stato ammesso ad una riunione preliminare al vertice, nel quale si erano parlati, solo Stati Uniti, Giappone, Gran Bretagna, Germania, Francia. Giustamente voleva sapere il motivo per cui con l’Italia non si parlava, non c’era nulla da ridere.

L’Italia farà pace, grazie all’intervento del Presidente francese, Mitterand, con il segretario socialista che disse ”Un chiarimento utile e fruttuoso”. Da sempre, giustamente, gli italiani ci tengono ad essere chiarissimi.

18            Nel 2014 fonda assieme a Renato Altissimo e Alfredo Biondi il movimento “I Liberali “

19 Possiede circa 1.500 volumi antichi.

  • Appassionato di fotografia, ha reinterpretato le Georgiche con immagini in bianco e

Sebastiano Messina, lo definì di «pura scuola  andreottiana: dire e non dire, ammiccare e negare, alludere e rinviare»,

 

Dobbiamo nascere e morire democristiani è stata la domanda di un era politica ? La risposta è che la DC è la politica della vita.

Su Radio Radicale , la presentazione a Roma, di DE 20, viene archiviata con il nome “ un futuro insieme “.

 

Andreotti,comunque,non aderisce all’UDC,va nel gruppo misto. D’Antoni prima della nascita del partito dichiarava di essere autonomo dai poli, non solo attaccava, per il mercato delle candidature. Quindi risulta chiaro, subito, che non vogliono alcuni candidati, tra i quali io, per fare un esempio, in prima persona, c’è un dibattito sui candidati del territorio, quindi io mi cito per il fatto che non potrei mai candidarmi visto che nel mio territorio sono sconosciuto, anche se scrivo di politica, della storia di questo partito politico, non si pensi che non esso sono divenuto un candidato del territorio. Scrivo di me, solo per raccontare, con questo articolo, come ho abbandonato definitivamente la politica.

 

 

Parlare di politica democristiana ci uccide ?

 

 

Sicuramente no, è un dibattito importante, sempre vivo, proprio Andreotti presentando il partito dice che” non si tratta di ricostituire la Democrazia Cristiana anche se non ci sarebbe nulla di male a volerlo fare .

Quindi per una ricostituzione della DC non chiamate me. Il simbolo di DE2 rimane in secondo piano nel simbolo UDC.

 

 

L’elettorato di fede europeista 21 vive e vegeta. Non il mio sogno di essere parlamentare della lista verde e vi ho raccontato, la storia, del mio sogno democratico.

 

 

Stiamo concludendo la scrittura di un’iniziativa democratica che riguarda tutti, come direbbero i buoni politici di sinistra, che ci sono, che sanno fare il loro lavoro.

 

 

Poi come finisce questa iniziativa qui non si scrive. Democrazia Europea riguarda tutti.

 

Andreotti, D’Antoni, Zecchino, riguardano solo chi gli ha studiati, non molti, a dire il vero, visto come se ne scrive poco, nonostante la bellissima idea politica, che dopo Segni, prima di Scelta Civica, poteva rilanciare un terzo polo, il centro. Ora non ne abbiamo bisogno visto che il Movimento 5 Stelle, con merito, ha tolto i voti al PD e Forza Italia.

 

 

 

 

 

 

20 Il partito consegue il 3,5% e 1.310.119 voti per la Camera nella parte maggioritaria ed il 2,4% e 888.249 voti nel proporzionale

21 +Europa ad esempio è La lista ha ottenuto il 2,6% dei voti nelle elezioni politiche del 4 marzo 2018

 

Chi scrive ha vissuto in una comunità locale, Francavilla Fontana 22, a lungo amministrata dalla Democrazia Cristiana, un comune a cui chi scrive non riconosce nulla di amministrativamente rilevante, cose di poca importanza, cose sa sondaggio d’opinione, indagine statistica, dati di questo tipo. Quindi consumo di alimenti, energia, aumento delle tasse, lavoro, disoccupazione, una società coesa, per aiutare i cittadini, proteggerli, nulla di più, anche se non è poco. Nulla che possa riguardare la conoscenza della politica di questo livello. Diciamo che non ha lasciato traccia la politica democristiana, se non nella richiesta di posti di lavoro migliore, bilanci pubblici solidi. Non cose di difficile comprensione.

Abbiamo bisogno di un “ politico che urla che ci sono motivi sociali “?

 

Si direbbe c’è il ritorno dei populisti, diversi da quelli di Forza Italia, anche se si dice che la gente che protesta ha tutto il diritto di farlo, si pensi a chi lavora, non dorme a casa sua, per motivi sociali, passa il tempo fuori dalla propria casa, quindi nel mettere insieme uomini, donne, si capisce, se un partito, quello della propria città, della propria casa, stia fallendo o meno, proprio quando si ascoltano queste motivazioni.

Ora le energie nel proprio comune, da una persona, vengono meno, sia per il fatto che muore, oppure anche per il fatto, che per motivi sociali, di lavoro, non può stare nel posto ove si svolge la politica, che quando ha bisogno di qualcuno, con spirito di corpo, che accomuna ogni classe, anche i politici, lo tiene con se, come assessore, consigliere comunale, tecnico. Lo conosce e poi se lo manda via, lontano, nel lavoro, se non lo dota dei mezzi per fare politica, se sceglie i Sindaci, tra i medici, come gli assessori, ha capito, che cosa è il suo buon avvocato, il cosiddetto motivo sociale, che ricorda cosa ci allontana chi non ci ha a cuore, come direbbe Veltroni con uno slogan, del passato, “ I Care “.

Come faremo a trovare il nemico del politico che urla i motivi sociali ?

 

Dandogli tutto il tempo che vuole, della sua nomina, della sua esperienza politica, facendo altro, se non possiamo fare politica, opposizione, aspettando, che come ogni buon populista fallisca la sua missione.

Sottolineando, che comunque non sempre il politico è uno che fa malaffare, a volte, con la fiducia, riesce anche a fare bene, risponde, in modo gentile, a rispondere a tutte le domande, non solo quelle dei motivi sociali.

Pensavamo si potesse trasmettere via satellite, lo stop politico di Bettino Craxi, non che fosse chiuso lo spazio politico. Il partito, come dice il politico socialista, in una delle sue profezie, è stato finanziato in modo illecito, nessuno ha però pensato, per lungo tempo di denunciare.

La voce, della trasmissione, ci porta a vedere delle persone, che in lui hanno visto il modernizzatore del “ paese “, dell’Italia, oggi con un “ feeling “ molto diminuito, nelle nostre mani di scrittore.

Che facciamo scriviamo nulla di Craxi ?

 

I giornali, in virtù del suo spendersi per la governabilità, hanno scritto della “ grinta “ del leader socialista, fu un uomo dialettico, che ebbe scontri con la DC, si ricordi quello con De Mita, fu giornalista sull’Avanti !, quotidiano socialista, facendosi chiamare “ Ghino di Tacco “. Su di lui disse per me la verità Giacomo Mancini, quando dichiarò che questo non è più il Partito Socialista Italiano, è il partito craxista italiano “, un modo bello o meno di arrabbiarsi e  andarsene via dal partito, oggi è forse un fuoco dentro a molti socialisti, quelli veri.

Nel Luglio del 1992 Craxi tiene uno dei suoi ultimi discorsi parlamentari, fu onesto, a mio avviso nel dichiarare “Non credo che ci sia nessuno in quest’aula, responsabile politico di organizzazioni importanti che possa alzarsi e pronunciare un giuramento in senso contrario a quanto affermo: presto o tardi i fatti si incaricherebbero di dichiararlo spergiuro “, prima aveva detto ai giudici “ che non è tutto oro quello che luccica “.

Cosa accomuna Craxi alla DC, oltre che questo giuramento, è quello che scrisse uno dei migliori giornalisti italiani, Eugenio Scalfari “«Dopo l’uccisione di Aldo Moro, è il giorno più grave della storia repubblicana “

Noi oggi sappiamo, con le lacrime della democrazia, che non si alza nuovamente il volume, visto che quell’oro non tornerà più.

La Democrazia Europea è sempre il nostro “ futuro insieme “.

 

Un ammonizione, viene da uno dei grandi del pensiero democristiano, Giorgio La Pira “La lotta nella città terrestre per dare il pane a coloro che non ne hanno, per vestire coloro che sono ignudi, è una condizione per divenire cittadini della città celeste “. Quindi, questa lotte, le motivazioni sociali, non possono scomparire dal futuro insieme, non viviamo, però di oro, che non tornerà più, che oramai è andato via, quindi ricordiamo, come scritto qui per Moro, il politico sia legato alla legge, in modo che ai nostri occhi, sempre per usare La Pira, la legge non sia strumento di oppressione e di fame.

Siamo all’analisi finale.

 

La qualità della vita, sin dal primo respiro, è cosa importante, apre una lettura, sulla psicologia, sulla statistica, sulle lettere di un gruppo di persone, possiamo chiederci, ad esempio, come è formato un Governo “ che scrive struttura sociale ereditaria di trasmissione “, invece di scrivere da economista di successo direttamente “ habitat “. Dobbiamo comprendere le differenze, di questo calcolo, da componente economico, di un Governo.

Noi volevamo Franco ?

 

Modigliani, s’intende noto economista, a dire il vero, un ottimo studioso. In America, fuggito dal fascismo, si occupo di commercio di libri, s’inserì in un network scientifico e culturale di successo. Un uomo che dialogherà di un pensiero quello di Keynes. In campo universitario sperimentò il team working.

“ Struttura sociale ereditaria di trasmissione “ non è uguale ad habitat, quindi ha bisogno della storia di un partito la DC, perso di vista nelle sue linee di politica economica, qui bisogna citare un interessante testo : Dialogo tra un professore e la Banca d’Italia. Modigliani, Carli e Baffi, con un’intervista a C.A. Ciampi, a cura di G.M. Rey – P. Peluffo, Firenze 1995.

Quindi se si dialoga con Modigliani, Keynes, di dialoga con un professore, si ripete la parola “ habitat “, si è istituzionali. Se si dialoga con chi scrive “ struttura sociale ereditaria di trasmissione “, quindi Di Summa, nei panni di FACTOTUM, non si sa se si analizza un problema economico.

Come ci si avvicina ai punti di vista teorici è fondamentale, si sa che gli economisti sono conosciuti per il rigore, il formalismo matematico, quindi una cosa è la trasmissione d’impresa, una cosa la trasmissione della ricchezza in generale, una cosa la trasmissione di un’eredità.

Una Regione povera con poche vie di comunicazione, la logica con cui si costituisce una famiglia autonoma, tutte linee guide della politica economica democristiana, il moderato profitto, che veniva richiesto, il ruolo professionale che si doveva avere per fare politica, non arricchirsi, non essere come dirà la Seconda Repubblica “ dei professionisti della politica “.

 

La DC, la politica per la famiglia, la creazione di una congiuntura per le coppie, ci presenta il “ buontempone “ che ha parlato per le strade, il democristiano, vecchio volpone, degli anni duemila. Il fardello “ dei motivi sociali “, il rapporto con la parola “ investimenti “, il ricordo dell’equità, insomma cose importanti nel “ sociale “ da sempre.

La strada della DC, non conosce mai fine, quando ci sono territorio e lavoro, non solo il politico democristiano crea tutta un architettura popolare, che fa sorridere.

Arriva a me, che sono liberale, quindi con lui la casa è divisa, come si legge, da alcuni concetti abbastanza importanti, seppure vi sono le distinzioni, non etniche, siamo italiani, sia i liberali, che i democristiani, non frutto di disparità sociali, create dal crimine. Siamo proprio alla mentalità, da distribuire sotto forma di informazione politica, al cittadino, una grande differenza, che si legge proprio nei commenti del nostro tempo. Trasmissione di informazioni sulla cura, le famiglie, il lavoro ai più giovani, sono tipiche del democristiano, del burosauro, seppure tutti dobbiamo rispettare la funzione di socializzazione, educazione e trasmissione di valori, soprattutto tra padre e figlio, la funzione economica, garantire ai vecchi una pensione serena, la funzione politica, mettere la famiglia e i suoi membri in precisi ambienti, funzioni, professioni, uffici.

Quindi habitat o struttura sociale di trasmissione che sia, per noi, nella cittadinanza si passa anche con Marx, in modo che dotazione economica, interessi comuni di ognuno di noi, non siano sfruttamento, lavoro in nero. Sia anche per vedere “ dal basso “ cosa accade, a chi lavora, è cittadino, non solo dall’alto, una polemica che dice come i lavoratori, i loro partiti, spesso di sinistra, non abbiano sposato la causa democristiana.

Vi sono degli stili di vita, che ovviamente, hanno conquistato una “ supremazia strutturale “, sono i modi di vivere, che derivano dalle opportunità che fornisce l’occupazione.

Chi è disoccupato, appartiene a professioni, spesso, non qualificate, non ha fatto apprendistato, non ha conseguito una qualifica professionale, è difficile voglia essere di centro, della classe media, chi non ha titolo di studio, forse pensa sia chic definirsi liberale, classici tabù senza valore oggi.

La cultura del lavoro, la sicurezza, l’associazionismo, sono belle cose, se creano occupazione, un habitat, ove fare investimento, guadagnare risorse, una struttura, dove ereditare un modo di vivere, trasmettendo anche vitalità a chi ha scarse risorse, non solo dando lavoro, negli habitat ai professionisti urbani.

 

 

 

 

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Roba nostra. Storia di soldi, politica, giustizia nel sistema del malaffare

Di Carlo   Vulpio – si  cita  il   Giudice  Forleo    di  Francavilla Fontana che parla di persone deboli, come imputati, le cosiddette“ vite di scarto“ e si spiega di fare attenzione, nei commenti del nostro tempo, a cosa sostengono i cosiddetti fogli locali.

3 commenti

  1. Lei crede che esistano ancora ideali politici? Purtroppo, nonostante la mia giovane età, mi trovo scoraggiata in un mondo politico che non riesce a interpretare i miei bisogni… ah se ci fossero ancora politici più competenti e meno ciarlatani… intanto le lascio un like per la composizione dell’articolo e per il blog. Bellissimo anche il nome. Complimenti.

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