Change groups and report.

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L’ultimo passaggio dell’archiviazione del sito CAMBIO GIORNO, è lo spazio dedicato al testo di Giuseppe Di Summa, PARLARE E DIRE DI POLITICA : IL RITORNO DEL CAMPANILE- LA VIA DELLA RICERCA -.

Inizierete a trovare i testi che si accompagnano a questo testo.

Tutti quando facciamo una scelta, speriamo che questa ci renda felici, non basta parlare, leggere e scrivere, per fare esercizio, viaggiare, per creare nella nostra casa con un’ispirazione di scrittore, autore, dobbiamo anche scegliere, la meno felice via, della politica, che a molti non fa piacere leggere, che toglie audience.

Cambia gruppi e segnala, è la scelta, quindi da scrivere, interessati anche dei partiti politici.

Le prove elettorali, sono diverse dalle prove degli esami, dei concorsi pubblici, dagli incontri e le parole dei clienti dei bar, sono altri argomenti, che non sempre si possono parlare.

Spieghiamo la produzione del testo, sottolineando che chi scrive non è uno spazio di fratelli o sorelle, di zio o zia, oppure nipoti, il suono, lo squillo del telefono, i passaggi in treno, in pullman, i passi, non appartengono a una ” terra di nessuno “, dando tempo al tempo, le generazioni non combaciano, con i giovani di oggi, le scene non sono quelle di famiglia. Dalla mente balza un idea, che non è un tabellone sportivo, un bollettino medico, è una manifestazione, sull’importanza della comunicazione, che non cerca i ” boom di ascolti “. Un incontro con la cultura e benessere, con l’importanza, non solo per l’Italia, della location, della carriera, nella conoscenza di una piena storia, non solo sulla bellezza, sul romanticismo, dei monumenti, riconosciuti in Italia e non. Il fascino di essere famoso, con la tecnologia, va sostituito, nel fare storia, proprio con la connessione, creata per il sito web, che è fare vedere nei post, al mondo digitale, l’esperienza, di utenti, scrittori, del web.

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Le pagine essenziali, la documentazioni, degli studi di Giuseppe Di Summa. Non voglio essere velenoso con la teoria, non eccedere in amicizia, nella descrizione dei momenti di studi, vissuti, nel tempo. Ho deciso, dopo un primo momento di tentazione, verso l’inglese, di esprimermi in italiano. Spesso, pensiamo di mormorare, le cose giuste, di essere molto pratici nelle parole, oppure, il contrario, di essere prolissi di fare la predica. Credetemi la bellezza valorizza, il suo autore, come uno statua, quando il testo esiste, è presente, la debolezza, di chi nel tempo lo ha scritto, è anche fonte di reputazione, di stima.
Ho imparato molto nella vita in due momenti, della mia vita, vissuti a Roma. Una visita alla zecca di Stato, ove ho visto come nascono le nostre monete, obbedire al denaro, oppure disobbedire, per molti è questione di vita, di morte, di coscienza, essere ospite, vedere dal vivo il rapporto tra denaro e fatica è stato molto istruttivo. Un’altra visita importante, sempre a Roma, è stata nelle stanze ove si studia l’arte, si restaurano opere, una visita diciamo in un Accademia, ove nascono artisti, immagini, colori, le mani di un artista. Spesso nei locali, si vedono le mani dei giovani imitare i vecchi, mani non tremanti, ferme alla ricerca del colore giusto.
Sappiate che questi testi nascono e crescono a Roma. Non solo lo studio del city manager, in questa città, è stato un momento decisivo, per la mia decisione di lasciare l’economia, per approdare alla scienza dell’amministrazione. Una città che sa trasmettere la giusta eredità, seppure manca in me dal 2005, anno in cui ho deciso di fare a meno delle mie visite a Roma.  Come scrisse Oscar Wilde, nel Ritratto di Dorian Grey, il peccato è qualcosa che si stampa sulla faccia di un uomo, i vizi lo segnano. Spesso parliamo di noi, dei nostri progetti, ci confessiamo, con fratelli e sorelle, oppure scriviamo lettere d’amore appassionate, è quindi parole, lettere, fanno sapere chi siamo nella vita, ci possono riconoscere.
Quando si è giovani, tra giovani, la vita è fatta di colori, vivi, intensi, poi è il lavoro, che muta ogni sua fantasia.  “ Signorino “ ad esempio, nella nostra lingua parlata è un titolo di rispetto usato dai domestici verso il figlio del padrone di casa, si dice anche di giovani di gusti raffinati, abbastanza difficili. Non a tutti piace la “ salsiccia “ da mangiare, ad esempio, che viene come parola, anche dai termini popolari, tipo “ ciccia “. Bene nel tempo questo Signorino ha dovuto togliere la ciccia, molte parole popolari, molte parole della sua casa, non sono arrivato alla trippa alla romana, che per molti a Roma, in cucina è un vero linguaggio, la storia si dice anche così, con i piatti popolari in cucina.
E’ nata un’altra storia, non quella alla Beatrice di Dante, che ammonisce non ammette permutanze nella materia di un voto, per me la storia è come una rivelazione, la sento è mia, non per niente la chiamo storia mia.
Abbiate pazienza con i testi, la punteggiatura, essa sarà definitiva nel 2019,. quando aggiungeremo i COMMENTI DEL NOSTRO TEMPO, per sapere come scrivono nel 2018-2019, nel mondo di queste cose. si tratta di fare un confronto, ovviamente se a noi non ci scrivono le pagine accese saranno zero, anche noi faremo una pagina nel caso di contatti, stiamo monitorando.Nonostante lo spazio scelto per farti leggere, si prega di non associare il nome di Giuseppe Di Summa, a quello dell’insegnamento, dato che in Italia, lo scrivente non è nessun programma d’insegnamento.

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