Questa casa

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Ricordati, che abbiamo registrato, sul sito, l’audio dalla mia casa.

 

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Non serve a nulla avere sul territorio, una Clinica, per esempio, che tolga il segnale al computer della nostra casa, oramai nel 2018, tutti abbiamo capito, come muoverci o meno, sappiamo che qualcuno ci vuole ” nuovo “, senza immagini del passato.

Le traffic light, semaforo, come i colori chiari, sono importanti, come sempre nel presentarci la voglia di una ” nuova città “. State attento a chi è ” nuovo “,  difendete le vostre immagini. Il territorio non deve fare diventare il tuo segnale, un rumore, una zona rumorosa, quello che appare in casa tua, come suono, immagine, va difeso, ognuno oggi può crearsi, giustamente, il suo palinsesto.

Il rumore, lo si ricordi, ci mette a nudo, ogni giorno si vivono delle ” realtà sonore “, sappiamo che l’inquinamento acustico, è fonte di stress, di problemi al cuore, di certo una voce, un immagine, che vince un concorso, non sarà rumore. Il post traduce, il nostro segnale, crea il nostro spazio personale, il messaggio è attivo, traduce il segnale tv, radio, della nostra casa, è semplice che il canale dica dell’essere nervoso, come spettatore, nel modo ” non so parlare, leggere, scrivere, non ho un lavoro “, è chiaro che ricevendo le immagini, dovendo fare il nostro palinsesto, questo sforzo, potremmo fare questo litigio, non cadiamo nel tranello, anche se non siamo professionisti, con i nostri post, con i nostri interventi sui social, non permettiamo che sia tutto nuovo, difendiamo il nostro passato, le nostre immagini. Trasmettere un dominio vuole dire anche adattarsi, al prodotto radio televisivo di oggi, anche quando non ti rappresenta, interagire, concedere le espressioni.

Sapendo benissimo che non è come essere esposti in un museo per essere riconosciuti, nella propria casa si lascia, si fa vedere, sentire, la propria preferenza. Nel mio caso, sia sul web, che nel mio spazio, privato, non vedrai mai un ” commercialista “, oppure un ” avvocato “, la strategia comunicativa è diversa, non è quella del ” santo “, nel senso che non abbiamo sancito un ” patto “, un ” accordo “, per l’ascolto e la visione, vi è un’iconografia, un immagine diversa. Non hai nella mia casa, come sul web, accesso alla vita privata delle persone, hai la mia memoria, i dati che ho raccolto, anche per divertimento, anche per gioco, è il tempo diviso, tra tastiera, video, memoria, dati, una memorizzazione informatica, sapendo, benissimo, che le domande, sulla devozione, sono più impegnative.

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Photo by Paul Cameron on Pexels.com

 

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