Belle parole.

 

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L’interessante film di cui ci occupiamo è Per chi suona la campana. Un film del 1943. Una curiosità sul linguaggio : nel doppiaggio originale si usava spesso il “voi” come forma di cortesia, nel ridoppiaggio anni settanta si danno tutti del “tu”, nella versione in DVD i “voi” diventano “lei”. Per la curiosità ringraziamo Wikipedia. Ora sappiamo che quello che ” ha detto ” l’attore nel film, che loro dicono per mano dello scrittore del libro, è stato fatto in un materiale, per uso cinematografico, che ha conosciuto grazie alla tecnologia una forma diversa, ricercata per motivi di comunicazione.

Nel film si parla della guerra civile spagnola. Un esperto americano si mette a disposizione dei ribelli.  Roberto ( Gary Cooper ) e Maria ( Ingrid Bergman ) sullo sfondo della guerra vivono una delle storie d’amore più amate del Cinema.

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Vediamo di entrare nella lettura del libro di Ernest Hemingway. Ricordatevi poi in merito ai libri. che durante le dittature molto scompare dalle biblioteche, questo testo è un ottimo esempio, di libertà di pensiero.

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Si presentano all’inizio del testo il vecchio, il giovanotto, poi arriva Robert a parlare con il vecchio, capendo, il nostro protagonista, che l’anziano considera un caccia amico, per Robert nemico, non vuole togliergli comunque l’illusione, lascia credere al vecchio quello che vuole. Robert, impara che non capendo, non deve parlare, dopo il confronto con un Generale Sovietico, che lo invita a non farlo pensare. Dopo essere entrato nella macchina militare torna indietro dal vecchio.  Quindi il vecchio, il generale, sono due persone che gli danno dei consigli, non solo lui non ha una posizione di vantaggio, in piena guerra, essendo straniero, non sapendo, non avendo capito, la sua missione.

C’è l’incontro con il Capo dei rivoluzionari, almeno nella parte di territorio ove si trova Robert, un certo Pablo, che sa che Robert, da buon militare, ha un compito da fare, lui però da buon Capo, non sa se lasciarlo fare.

Si parla degli zingari, che non capiscono il motivo della guerra, che possono essere dei buoni profeti, quando entrano in un argomento serio per ogni guerra, di come si può uccidere il nemico, il traditore, colui di cui si è sbagliato a fidarsi. Poi toccherà a Robert vivere il momento se sparare a Pablo o meno, qui anche in pieno conflitto un pò di filosofia, di pensiero fa bene al protagonista.

Il vecchio ricorda a Robert, come gli zingari parlano molto ed uccidono poco, ricorda a tutti di come Pablo sia un capo che si è arricchito, che pensa poco a combattere, pensa a mangiare bene, a rubare, ad assassinare, non pensa a combattere.

Lo zingaro provoca Robert, gli chiede il motivo per cui non uccide Pablo, lui cammina riflette, giunge alla conclusione che non è bene che uno straniero uccida uno del posto se deve collaborare con loro.

Si vive l’argomento del libro ( oltre alla bellissima storia d’amore )

Lei, a lui che quando si è presentato come docente di spagnolo in America, ma senza laurea, lei a lui sa dire una bella cosa, di cui il libro vive ” saremo insieme nella Repubblica “.

Ogni morte d’uomo mi riduce, perché io faccio parte dell’umanità.
E, dunque, non chiedere mai per chi suona la campana. Essa suona per te.

John Donne
dal libro “Per chi suona la campana” di Ernest Hemingway
Fermiamoci al primo capitolo ed all’argomento del film, lasciando al lettore libro e film da leggere e vedere, insomma è il lettore che può finire il testo completo, cercandosi magari le parole corrette di Hemingway, che qui ho riportato.
Ricordi il lettore, che nella scelta degli autori, chi scrive fa un percorso  personale di lettura,non solo i bravi lettori, studenti, già lo sanno, quello che viene scritto in questi libri. Chi scrive non conosce i docenti, soprattutto universitari, in quanto la pubblica istruzione non lavora con me.
La lettura spesso ci salva dagli spazi angusti, in questo libro ad esempio si legge della caverna, in cui c’è aria di fumo, che fa venire voglia di uno spazio in cui prendere aria. Quindi spesso a me piace leggere all’aria aperta.
Questo libro piace per il fatto che la guerra non toglie le parole romantiche.

 

GRAZIE

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