Le città – Trieste –

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Ho conosciuto la città di Trieste tramite Piazza Unità d’Italia ( che vedi nella fotografia )

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Un invito alla visita di una città, passa per le bellezze, che segnano il tempo della città, che rimane Trieste, per i triestini, che a noi crea delle ” impressioni ” da turista. Spesso ci si sente estranei, in posti che non fanno parte delle proprie radici, non sempre nei luoghi si ascolta la generosità delle belle parole.

Qui possiamo usare le parole di uno scrittore che ha tanto amato Trieste.

Qualcuno capisce?
(James Joyce, ultime parole prima di morire, gennaio 1941)

Se non si capisce molto, non ci siamo scambiati le stesse parole, che ci rendono fidanzati, si sa che s’impara a leggere a comprendere, studiando anche nelle città, non si tratta come detto di arrivare ad una relazione, nemmeno di potere essere una guida attiva per un turista.

Leggendo a Trieste, ho imparato, a restare presente, nei luoghi ove ho visto la parte amica, che ci dice di tornare, a fare visita, non tanto amica da poterti sposare, non tanto amica, da potere superare i pensieri, avere un lavoro retribuito, amica al punto di essere presente.

Non tutti accettiamo la parte del messaggero, riportare quindi quel non si capisce molto, ma se si è avuto successo come scrittore, si sa che le belle immagini fanno gola alla stampa che sa descriverle, alla televisione, che sa realizzarle come scene, a noi dagli amici, al massimo ci si aspetta un ” ci rivediamo presto “, oppure una ” piccola ramanzina”; qualche parola d’incoraggiamento.

Quindi non posso che fare uscire solo frasi amichevoli sui triestini e sono loro che ci sono in quella piazza.

Come dicono gli americani, che Giuseppe Di Summa non incontra mai, tranne che a Roma, nel presentarsi a volte, la gente, non ti lascia le cose straordinarie, cerca di  ” svegliarti “, di far nascere quello che sta per essere offerto a tutti.

Il vistoso, spesso in dei posti non c’è, quindi in Inglese c’è ” going to the tone “, andare a sentire un tono, anche di voce, scegliere per questo un posto, subito, anche, se la voce non c’è, in questo caso c’è, parte un ” flash light ” una voglia di impulso luminoso, di fotografia, spesso è ” see top “, guarda in alto, si riesce a superare la noia, si riesce a  comprendere “the obstacles to discovery “, gli ostacoli della scoperta di una città.

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