Life is good.

Presentazione
prenderla larga ≈ divagare

La meritocrazia scolastica ci dice i migliori esami, i migliori diplomi che possiamo prendere, come la visita medica ci dice come stanno i nostri muscoli, il nostro cervello, i nostri occhi. Per comunicare, farsi leggere, ascoltare, ci vogliono merito e salute.

La mia giovinezza passa per lo sport, per una serie di prestazioni sociali, soprattutto di volontariato, sino alla partecipazione alla vita politica, non è questo sufficiente per avere un lavoro.

Il tempo della formazione, c’è bisogno del giusto tempo per studiare, porta anche all’accesso ad una cultura ( quella che mi ha interessato possiamo definirla ” nella cittadinanza passando attraverso Marx“)


Nota numero 1 : Il rapporto tra Marx e la Chiesa non è buono.

Sento il bisogno di ” sdrammatizzare ” questi passaggi. Siamo alla ricerca delle origini della nostra cultura. Molti la trovano nel cristianesimo, chi scrive non è cattolico, nei miei studi ho voluto sottolineare questo passaggio, pur essendo di cultura liberale, all’insegna dell’importanza della solidarietà sociale, seppure nel 2017 l’argomento sembra essere superato, soprattutto in politica.

Il pensiero non è quello sui lavoratori, mi spingo a conoscere quello che Marx scrive sull’amore.

La domanda è : possiamo condurre la nostra vista verso i sentimenti ?

Una risposta la troviamo nel pensiero di Marx, noto alla critica per le sue idee sociali, noi accogliamo l’idea di una buona proposta, della riconciliazione, che rappresenta l’amore.

Prendiamo una frase di Marx ” Quando il tuo amore non produce amore reciproco e attraverso la sua manifestazione di vita, di uomo che ama, non fa di te un uomo amato, il tuo amore è impotente, è una sventura.

In questione, a dire il vero c’è anche un’altro tipo d’amore, quello meno personale, che passa ad esempio per amare la propria lingua, il proprio paese, accogliere la solidarietà, di cui sopra si scriveva, con ideali di pace e giustizia.

Dedicandosi all’educazione, esprimiamo un giudizio importante, di un autore italiano.

Come  scriveva Giacomo Leopardi, nello Zibaldone “ La guerra più terribile è quella che deriva dall’egoismo, e dall’odio naturale verso altrui, rivolto non più verso lo straniero, ma verso il concittadino.

Quindi la sfida sono amore e cittadino, come cultura del dialogo e dello scambio,  l’uguaglianza tra uomo e donna, politiche di welfare,  giovani.

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Fonte Foto : Pixabay. Riflettiamo su come un’autore acquista nel tempo autorevolezza. Prendiamo come esempio Oscar Wilde dalla terribile esperienza del carcere comprende che deve “imparare a essere allegro e felice”. Ricordando anche Socrate, “conosci la tua anima”, “conosci la tua psyché”….quindi una buona scuola insegna anche a scegliere di leggere e studiare cose calme e belle.

 

Abbiamo proposto di passare nella cittadinanza in compagnia di Marx, lavoro storico e d’istruzione pubblica, come si legge sopra, la collaborazione, il tocco dello scrittore, le tentazioni, l’amore, anche per i fannulloni, la storia d’amore, gli spasimanti, sono nelle nostre aspettative letterarie.

Si legge degli ” disruptive students “, studenti distruttivi, a me a Natale piace salvare Scrooge, che convertito, in una sua versione musical, canta ” I like life “. Colgo l’opportunità del mio Blog, in versione natalizia, per ricordare quanto sia bello prendere la parte di un poeta, di uno scrittore, senza essere nazionalista, ricordandosi che sono patrimonio universale.

Dickens ha prodotto una forma editoriale celebre nella letteratura inglese. Nelle note autobiografiche dell’autore si legge che : Dickens a soli 15 anni inizia a collaborare con uno studio legale e si interessa sempre di più di politica al punto da diventare cronista parlamentare.

Il personaggio di Canto di Natale lo conosciamo dal 1843, leggendolo nella letteratura inglese, c’insegna che la mattina di Natale, dopo una notte di fantasmi, nasce un’altro uomo.

Abbiamo scelto un testo inglese, assieme a riflessioni su amore e cittadinanza, forse in questo post stai trovando una ” confusione “ che non ti aspettavi, come lettore, le parole selezionate, non ti fanno incontrare il vero amore, non c’è il tuo vero ” genere “.

Hai nulla in contrario sul genere che rappresenta Dickens ?

Scrooge,un po’ gobbo,  ci appare preciso da bambino, nelle sue scene, come preciso è l’orologio che pone fine all’allegro suono di un ballo di famiglia.

Appare, lo percepiamo tutti, uno scritto, con Canto di Natale, che è utile anche per convertirci alla lettura.

Ti senti più ” preciso ” oppure più ” deciso “, nello scegliere i passi del suo testo, nel senso che è chiaro, giusto, confacente, la tua idea si è formata, non sei ancora nel vago, ora sei, invece pronto a leggere, quello stabilito, senza tormenti, hai fatto tua voglia di sapienza e conoscenza.

 

 

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