Link : Le domande semplici.

Parlare e dire di politica

LINK DA SEGUIRE PER LA GIUNTA COMUNALE.

Come confermare un ” intervento televisivo oppure in Consiglio Comunale ” ?

La domanda prevede questa ” sintesi “, un partner per una nuova coalizione, potrebbe essere interessato a questo prospettiva. La giunta ti ha ” parlato addosso “, per accertare, che significato abbia ” sono interessato a te “. Saprai, solo se non trovi partner politico, che giunti all’ultimo rigo di questo post, troverai se sei riuscito a fare insieme, meglio di una Giunta, saprai che il periodo, di una coalizione, è forza, è consenso, non è figlio di una lotta di ” estremismo “. E’ il valore di un libro di storia, questo interesse, la sua prospettiva. Si deve conoscere ” la nostra società ” senza privilegi per gli intellettuali, è il duro confronto tra intellettuali e società. Il libro di storia prende il suo voto ” il ruolo di capitali e tecnici nel risanamento economico “. Ricordate che la giunta comunale, non va mai trattata con ” perfidia “, non gli si dichiara una lotta senza quartiere. Devi dire la cultura d’impresa ad un imprenditore in questi termini : ” Ogni fenomeno che ha a che fare con l’urbanesimo, rischia molto spesso di non avere ” freno “, di essere ” irrefrenabile “, spesso serve a misurare come la giunta comunale sia legata alle elitè locali “. Si presenta poi, a livello locale, ogni settore, anche quello nuovo, di quello che viene chiamato, con terminologia da consiglio comunale, apparato di potere, per dire come lo storico sia da sempre critico con ambienti polizieschi e giudiziari, come cerchi di svelare le pressioni in uno Stato, non è facile per farsi appoggiare, dare i voti, fare parlare tutti con delle ” parole d’ordine “.

Come aderire ad un programma di un parlamentare

Il primo link, con l’aiuto della letteratura, fa riapparire il concetto di solidarietà, che è un legame, anche familiare, con altri paesi altre culture. In questo testo appare la Russia, che dice molto, su conflittualità sociale, con il rapporto che ogni Stato ha per il suo ” intervento democratico “.

Il secondo link, nato dalle domande della maturità a Giuseppe Di Summa, quando una commissione ti chiede ” Masaniello “, ti chiede cosa ci vanno a fare all’ufficio di collocamento, voci e sforzi, di chi spesso partecipa alle discussioni solo a titolo personale, che sono domande di una giunta comunale. Ognuno di noi ha una dimensione, entra nel pessimismo, nella immaginazione.


Quale è l’esperienza politica sotto la lente ? Parlare ad una conferenza in pubblico, partecipare a riunioni di circoli giovanili di partito, sentire i Partiti durante le elezioni, che spiegano il programma, con delle capaci personalità. Si cerca un indole riflessiva, ognuno di questi eventi, vale la parte di un ” capitolo “, quando ci si appropria di una scrittura, si fa un testo, io lo faccio con la Storia della Chiesa, si chiarisce in che modo, in che maniera, per quella scrittura, è intervenuta una causa.


Una ” buona città ” spesso chiede che l’assetto della scrittura, sia quello tipico della Magistratura, essa deve essere ” ben ordinata “. Spesso se un termine manca viene ” ripristinato “, anche se si diviene popolare, grazie alla dimostrazione pratica. Non solo, spesso il politico, ripete, nella sua esperienza quello che è ” diventato usuale “, non solo altri scavalcano promettendo, ostentando, del ” perfezionismo “. Nel consenso, il termine, diviene oppositivo, contestativo. A tutti viene chiesto di professare ideali democratici. Si chiede deontologia a minimizzare, per massimizzare, ogni concetto, in un Istituto, ha la sua trasformazione storica, non è semplice che la Magistratura accetti sia trasformata la storia come la scrive un Istituzione.


Sotto leggi Intervista e recensione. Si presenta ” la nostra società “, che è quello che ci ha chiesto di analizzare una giunta comunale, per comprendere obblighi e divieti, soprattutto della comunicazione. Si passa dallo scontro, tipico del dibattito in consiglio, sul come sapere decidere in maniera non equivoca.


La mia intervista ad un mio concittadino la puoi trovare a questo link :

http://erica-gazzoldi.blogspot.com/2016/03/vincenzo-calo-intervista-giuseppe-di.html


La mia recensione alla Storia del Fascismo la puoi trovare a questo link :

http://www.tuttostoria.net/storia-contemporanea.aspx?code=418


Cittadino, ma quale Cittadino ?

Il diritto amministrativo è una branca del diritto pubblico, disciplinare la P.A ( pubblica amministrazione ) è uno dei suoi compiti principali, visto che il rapporto tra poteri dello Stato, il modo in cui bilanciarlo, diviene questione d’interesse a partire dalla rivoluzione francese. Non tutti gli ordinamenti conoscono il diritto amministrativo, oggi possiamo sintetizzarlo nel ramo del diritto che regola i rapporti dello Stato con degli enti autarchici, sottolineando che molte amministrazioni dipendono dai vertici politici, che lo sviluppo di questa materia, in Italia, si lega alla Costituzione. Uno stato democratico deve avere tra le sue importanti finalità, oltre a quella di essere pronto a creare lavoro, anche l’interesse pubblico come finalità della società, si può fare affermando, vale la pena ricordarlo, i valori dello Stato democratico.Il titolo di questo breve articolo potrebbe essere riflessioni varie, visto che la materia è difficile, lunga, dobbiamo ripulirla nello scriverla, presentando subito il concetto risalente al 1892, quando la scienza dell’amministrazione inizia ad interessarsi della felicità del cittadino, compito della Scienza dello Stato.

La domanda di questo testo è: Cittadino, ma quale Cittadino ?

Un ambiente diverso fa nascere una relazione diversa, uno dei cardini ovviamente visto la posizione soggettiva verso la Pubblica Amministrazione, che è rispetto delle leggi, richiesta di legalità, è il principio di legalità, uno dei momenti fondamentali dello Stato di diritto. Possiamo citare, ad esempio, l’Anac, il suo percorso “ giuridico dei controlli “. La vera vittoria del sistema della pubblica amministrazione è mettersi nelle mani di persone capaci, che per merito hanno vinto un concorso pubblico, non solo, spetta alla burocrazia pubblica sapere organizzare, con la sua cultura organizzativa, attività importanti, tipo l’esercito, non è una grande sorpresa ovviamente.Il talento di chi vince il concorso pubblico è garanzia per tutti, non solo, la pubblica amministrazione dispone di una proprietà pubblica, sapendo che i beni hanno una funzione sociale, da assicurare.

Queste caratteristiche sono importanti per sottolineare di cosa si occupa il diritto amministrativo ?

Diciamo che fa nascere le scelte, che la funzione politica di un ente persegue, non solo guida l’ente nella funzione amministrativa, legislativa, si aggiorna, partecipa, anche alle regole dell’ordinamento, proprie della funzione giurisdizionale, è un ramo del diritto importante. Venire da me il diritto amministrativo vuole dire, conoscere subito, parlare, dire degli interessi diffusi, interessi soggettivi, delle misure amministrative, sempre tenendo d’occhio l’interesse collettivo, sapendo che sono interessi importanti che appartengono ad una collettività di cittadini, che difende i suoi interessi legittimi.

1 Un cittadino è un abitante o residente in uno Stato del quale possiede la cittadinanza avendone i conseguenti diritti e i doveri

2 La sua genesi è da collegare al principio di divisione tra i poteri dello Stato

3 Come recita l’antico brocardo “ubi ius ibi societas” (“dove c’è il diritto, ivi [si trova] la società”) e viceversa “ubi societas ibi ius” (“dove c’è la società, ivi [si trova] il diritto”),

4 L’Autorità nazionale anticorruzione, in acronimo ANAC,

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Quando si scrive di diritto si ricorda sempre l’importanza delle fonti.

Le fonti di rango costituzionale, le fonti primarie, vedi le norme comunitarie, ad esempio, le fonti secondarie, tipo i regolamenti dello Stato, gli usi normativi, in sintesi danno al termine “ amministrazione “ quel concetto giuridico, che indica la cura in concreto degli interessi. Il numero degli Enti pubblici è mutevole nel tempo, oggi bisogna dirlo in italiano, come in inglese, visto, che l’Unione Europea sottolinea il principio del diritto a una buona amministrazione, quindi nell’esprimere pareri, nella definizione dei rapporti giuridici, l’esistenza della norma giuridica, porta al concetto di situazione giuridica. Seppure per riconoscere la nostra Repubblica, bisogna anche riconoscere lo “ status “, la posizione di un soggetto rispetto ad un determinato gruppo, che non è l’imposizione per diritto di un comportamento al soggetto, è un rapporto diverso, nei gruppi, tra consociati. Il diritto soggettivo, infine, attribuisce una posizione giuridica di vantaggio nell’ordinamento giuridico, quindi Avvocati, Giudici, Professori che scrivono di diritto hanno, per legge, il compito di esercitare la professione giuridica, di proporre tutte quelle disposizioni, in caso di inerzia, di tutelare il cittadino, con la loro azione, in passato abbiamo sperato nel difensore civico, nel “ city manager “, che avevano un effetto di conferma del moderno procedimento amministrativo negli Enti. Noi comuni lettori, della materia, alla domanda – Cittadino, ma quale Cittadino ? – come reagiamo, non di certo un modo unilaterale, come potrebbe essere l’incarico di depositare un flusso di comunicazione satellitare ad una Procura della Repubblica, che non è cosa possibile, sapendo tutti benissimo che ogni incarico per lavoro, che cerca giudizio equo di interesse pubblico, oltre che essere retribuito, deve essere super-partes, deve essere affidato a chi ne ha la competenza, spesso in tema di tecnologia, a fisici e ingegneri. La scelta di una progettazione, in tema di comunicazione, passa per la competenza, per quanto essa sia economicamente vantaggiosa, per la comunità.

Non essendo dentro i problemi della competenza che fa funzionare l’organo amministrativo, possiamo solo presentare richiesta, alle amministrazioni pubbliche, per avere risposta. Il filosofo, da Platone ad Aristotele, lo vuole anche un cittadino “ felice “, a cui ad esempio, un buon management pubblico, sappia risolvere il problema dell’inquinamento ambientale, come ogni problematica ecologico.Ecco quando scriviamo noi viene visto un cittadino dei “ verdi “, l’interessato, non adottato il testo preciso, potrebbe avere il racconto delle sofferenze che provengono da lui, che non è buono come mentalità, nel dare, quel suo piccolo contributo, di tempo, a fare salire le quotazioni per l’amore, in questo caso per l’ambiente. Siamo tutti d’accordo, nell’ascoltare, come prima cosa, nel tempo, nello spazio, nella via pubblica, le cose che ci fanno stare bene insieme, che ci rendono ricchi di valori.

Il maestro del diritto amministrativo in Italia è Sabino Cassese, autore di un libro “ L’Italia : una società senza Stato ?, ove scrive di un paese nella storia, che ha dovuto, ovviamente, dotarsi con l’unità anche di pesi e misure, come di una formazione, che riguardasse tutti i beni pubblici, parla già al tempo, in tema di debito, grande problema di oggi dell’Italia, dell’attività di una commissione parlamentare di vigilanza.

Questo libro, molto interessante, è pubblicato nella collana “ Voci “, dalla casa editrice Il Mulino.

Un manager pubblico, di grande importanza, è Pasquale Donvito, che nel libro “ La riforma della Pubblica Amministrazione “, editore Cacucci Bari, parla di un seminario della rivista “ L’imprenditore “ argomento la semplificazione amministrativa, altro argomento importante oggi, come il debito, è proprio l’aiuto, la crescita della cultura d’impresa.

Vengono citati i nomi di grandi studiosi, che ti fanno sapere come è difficile restartene qua, nel diritto amministrativo, nella ricerca del cittadino felice, anche se per molti di noi, è grande infelicità starsene qua, appunto, nel diritto amministrativo.Uno dei massimi studiosi di diritto italiano, su i cui libri è stato bocciato chiunque, ha bocciato anche me, è Francesco Galgano, che occupa tutto il mondo dello studio della materia del Diritto Commerciale, con grande competenza. Nel suo testo dedicato alla “ Lex mercatoria “, sempre edizioni il Mulino, si riflette su come il mercato comune europeo, serve alle imprese “ nostre “, per riuscire a realizzare un modello di sviluppo come quello delle imprese americane, per restare alla cultura d’impresa, non solo nel testo sa affrontare la gestione della “ nostra società “, grazie alla “ mano pubblica “.

Questi grandi studiosi sono garanti dei punteggi nel “ suo comune “, inteso di quello dello studente, esprimendo la dottrina dello Stato, sapendo il “ se “, il “ dove “, il “ come “, il “ quanto “, sapendo bene, che anche nel caso del bene comune, le persone non leggono, non leggeranno, come ogni bravo studioso, ha sperimentato sulla sua pelle. Quelle persone sanno il difficile percorso, dato il rapporto con il Governo, della stabilità delle politiche pubbliche.

Grandi Presidenti americani, come Roosevelt, hanno dovuto contrattare la spesa pubblica, non tocca solo oggi a Trump. Il salvatore del Parlamento e dello Stato, ha vita difficile, quando la popolazione percepisce ogni modificazione della sua vita, che viene dall’economia, dalle cifre che calcolano in modo preciso i consulenti, i tecnici, dei Ministeri economici, che in passato sono state anche oggetto, nel nostro Mezzogiorno, di politiche per il Sud, che hanno sempre da combattere con il problema del disavanzo per la gestione statale.

Chi scrive è sostenitore del “ reddito di cittadinanza “, che si deve conquistare non solo la proposta teorica, deve diventare un caso di buona amministrazione, sapendo che il titolare di un organo, di un ufficio, è quello che occupa la carica, è lui che si occupa degli investimenti pubblici, della lettura dei bilanci, non solo, quindi dobbiamo sentire l’economista, il giurista, che dice che siamo in crescita zero, un modo di portare tra di noi investimenti pubblici va trovato, chi scrive, non ricoprendo carica, ufficio, naturalmente, può solo dire di essere favorevole al “ reddito di cittadinanza “, seppure la concorrenza tra salari, ci porta a dovere tutelare, con un salario minimo obbligatorio.

Le opportunità di una Giunta Comunale

Sono le procedure, che sono possibili in base al consenso, che prendono la “ parola “, è diverso dal fare dire la voce della moglie al marito, lungo la strada dell’economia domestica, spesso, nei circoli, tra persone si fa perdere significato al vocabolo detto solo “ sui generis “. Pensa a qualcosa di rubato, di smarrito, per la quale si apre un litigio di Diritto Commerciale, lo deve dire una impresa, con la sua funzione, i suoi controlli, lo deve dire, invece, un semplice commerciante, è il momento della conoscenza del significato formale e del significato di garanzia. Questo un esempio di pubblico che Manzoni scriverebbe così : lor signori: ma lor signori son troppo giusti, troppo ragionevoli Offriamo dunque un ” vorrei “, un ” vorrei ma non posso ” per sapere quale donna, quale ragazza, è scelta per tale avventura linguistica, siamo una sfumatura particolare del vorrei, che diviene  desiderare amorosamente: Segue chi fugge, a chi la vuol s’asconde [la donna] (Poliziano).Come vedi “ chi è noto “ ha una “ lingua specializzata “ ,viene scelto come componente della giunta.  L’italiano è una bella lingua si esprime con ” discettare “, per dire che si va in cerca studiosamente di una cosa. Nell’italiano un’altra parola è fondamentale che è ” professare ” , per dichiarare, esporre, si sa quando si deve insegnare pubblicamente a qualcuno, si deve riconoscere, in modo professionale. Comunque la fiducia, l’essere fedele, cosa della quale scriviamo in conclusione, è cosa che si collega al termine “impalmare “, allo scrivente viene chiesto di fare sapere la parola ” tutti ” assieme ad ” impalmare “, lo possiamo fare solo con questa frase ”  tutti s’accordorono, e alla mensa s’impalmorono, e giurorono insieme (Sacchetti).

La conclusione è per diritto, si tratta di sostenere, prendi la quinta parola ” possibili “, sono per una donna in giunta, le avventure linguistiche possibili, quelle del cittadino, che da lei saprà quale cittadino deve essere, le organizzazioni, spesso per essere convinte, devono, vedi capitalismo, avere molti dibattiti, se la giunta comunale, non è espressione, della donna, della ragazza, da lei prescelta, non si convince, questo va bene, infatti, non si attacca la politica dicendo che questa è una crisi d’autorità, anzi, a dire il vero è normale, dovrebbe esserlo, che il Sindaco sia una donna, non solo un assessore, un consigliere comunale, anche se la giunta in questo caso si preoccupa delle proposte, essere devono essere messe in calendario, considerate valide, nel tempo di attività di una giunta.

Una serie di domande estratte sulla ruota di una giunta comunale :

  • dove lo hai visto
  • la globalizzazione
  • le domande della cittadinanza

Come leggi siamo al finale, come trasportare, con i mezzi di comunicazione, una giunta nel campo delle forze avversarie, acquisire una innovazione tecnica, con una buona strategia comunicativa. In modo definitivo spesso si dice in Consiglio Comunale la parola ” dimissioni ” oppure “promessa “, si è comunque ” coinvolti “. Frasi di tipo ” passeggeri di una spinta per una moderna cittadinanza “, che suona meglio, dal punto di vista tecnico, della parola ” nella cittadinanza passando con Marx “, siamo a concetti meno conflittuali, dal punto di vista sociale, si cerca un sapere non in termini di moda. Le parole sulla nostra faccia, che escono dal consiglio comunale, sono di poco ” confronto “, siamo al radical chic detto di quello che riflette il sinistrismo di maniera di certi ambienti culturali d’élite, che si atteggiano a sostenitori e promotori di riforme o cambiamenti politici e sociali più appariscenti e velleitari che sostanziali. Quindi a noi tocca il concorso della ” sostanza “, che anche se poco, è meglio di molta apparenza. Vale la pena rispondere da liberali, come io sono, chi ha preferito un tipo ” misto “, una Giunta di mille colori, sinistra, centro, destra, è giunto a destinazione, come memoria storica, come documentazione, ha fatto uscire fuori, anche come gruppo militare, la parola ” è il mio Paese “, ritenendo che la tradizione nazionale debba essere un apparato di consenso, una sintesi ed un modello, di tradizione politica, invece, senza il tipo ” misto “, avrebbe dato importanza quasi simbolica, al sentirsi oggi, nel 2022, di destra oppure di sinistra.

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