Risultati e validità teorica nello sport

Siamo nati
long journey

Come nasce la mia idea di ” minibasket sperimentale “, usando dunque la tecnologia, aprendosi alla ” ricerca educativa “.

Come ho pianificato per non essere come tutti gli Istruttori ?

Il tempo scorre facendo esperienza, non sono ancora arrivato in palestra, a confrontarmi con gli esperti di maggiore successo, della Provincia di Brindisi, ove risiedo, se dico ” sono un istruttore ” devo essere preciso nella mia dichiarazione, non posso fare allusioni, non c’è ancora lo spazio per fare il gioco degli esperti di successo.

La filastrocca del Minibasket è un giudizio sui propri collaboratori ( eccolo in un testo di anni fa ).

Mettiamo subito in evidenza tre punti :

1- L’addestramento che consente di ottenere un risultato migliore

2- Le difficoltà di uno ” staff ” durante l’anno

3- Oltre ai gruppi formali si generano dei gruppi informali per degli scopi specifici

Il sembrare svogliato, mentre si porta avanti un compito per ottenere il proprio risultato, porta alla questione sul raggiungere o meno i propri obiettivi. Per un Istruttore un insuccesso è il giovane che abbandona l’attività sportiva. Sul tema descritto dai tre punti emergono delle abilità, l’impegno, non solo avere un gruppo porta anche a dovere spiegare dei programmi e degli obiettivi per raggiungere la forma fisica e gareggiare, sapendo benissimo che se incontri competenza potrai continuar la tua attività. Per costruire programmi bisogna sapere dare informazioni precise alle organizzazioni sportive.

Le nostre risorse devono finire nelle mani giuste, ben sapendo, che ci sono scritture popolari e colte che accompagnano la parola ” gioco “.  Tenersi al corrente dei temi, seguendo chi fa ricerca, ci porta a sottolineare che la preparazione di un’attività nasce da insegnamento, ricerca e consulenza.

Il ruolo di un’allenatore in una società sportiva, che deve superare anche materie accademiche, scrivere superando le difficoltà, portano alle conclusioni finali : la competizione migliora !!! Risultati, abilità, impegno, fanno prestazione in modo competente nello sport.

( testo scritto in data 19.10.2011 )

Gli obiettivi generali da rendere “ pratica “.

Lo sport entra nella scuola primaria, l’esperto viene formato dalla Federazione Pallacanestro, arriva a seguito dei risultati conseguiti dalla sua società in ambito sportivo. I progetti vanno verso il ruolo di Istruttore ed Educatore, un esperto che deve sapere fornire il più alto bagaglio motorio sportivo, non solo si deve preoccupare dell’aumento dell’assertivita’ e positivita’ nel praticare attivita’ fisica.

Il Minibasket dal punto di vista “ etico “ deve fare suoi dei valori formativi, spetta al dirigente scolastico, ovviamente valutare, il ruolo dell’educazione motoria nella scuola italiana, anche scegliendo il percorso della valenza scientifica, anche nella scelta degli esperti, della proposta, che può vedere anche coinvolti dei laureati in scienze motorie.

Come si legge questo di essere un esperto a disposizione per le Istituzioni scolastiche è un “ lavoro importante, si entra nell’organizzazione degli insegnamenti scolastici, non si pensi si possa fare vincere il privato sul pubblico, si dà la possibilità al bambino di praticare giochi ed attività ricreative, di svilupparsi sul piano fisico, di conoscere il grande valore del gioco leale ( fair-play ).

Ricordandosi che : il fanciullo ha diritto a una educazione, che, almeno a livello elementare deve essere gratuita e obbligatoria ( quindi possiamo essere compresi sui pochi soldi che hanno certi progetti ).

Dobbiamo collaborare per una proposta EASY BASKET ( alcuni lo chiamano BABY BASKET ), quindi sottolineare che nella struttura ci sono le regole del Minibasket,vi è una parte che serve ad avvicinare al Minibasket, in maniera graduale. Bisogna quindi collaborare per giocare insieme rispettando i ritmi degli altri [1]

Entriamo nelle situazioni di gioco.

Cosa da non sottovalutare l’obiettivo di fare allenare in “ compagnia “, per citare uno studio inglese la scuola ci rende sedentari, da bambini siamo, infatti, molto sportivi. Citiamo una statistica : Così che se nella fascia d’età tra i 6 e i 10 anni a fare sport sono sei bambini su dieci, nella popolazione generale a fare sport con continuità è appena un italiano su quattro (dati Coni-Istat).[2]

La scuola non ci fa mantenere la nostra voglia di sport che abbiamo da bambini : A ricordarlo è oggi uno studio pubblicato sul British Journal of Sports Medicine che analizzando le abitudini in fatto di sport di un grande campione di bambini e adolescenti britannici identifica il momento dell’inizio delle scuole come uno dei più problematici per l’attività fisica.

Leggere di come viene valutato il movimento, prima di proporlo, è un fatto molto importante, visto che ogni Istruttore nella sua società deve superare oltre alle questioni logistiche, orari e palestre, anche le valutazioni che lo sport, anche il tuo sport, fa delle performance soprattutto dei “ grandi “.

Si approfondiscono rapporti, non solo con quelle che possiamo considerare le “ università del basket “, ma anche con chi ha una mera esperienza di competizione e collaborazione con diverse realtà sportive.  Ha una certa importanza nel percorso di un Istruttore, nella sua valutazione, il numero, la qualità, dei tecnici con cui ha collaborato.

[1] Fonte : Roberta Regis – Clinic Minibasket Trani- anno 2011

[2] Fonte : La Repubblica ( link articolo : http://www.repubblica.it/salute/prevenzione/2017/03/14/news/bambini_sport_scuola-160543995/ )

 

Dirigenti, genitori, pubblico, colleghi, guardano la preparazione sul campo, valutano la preparazione specifica per uno sport di squadra, tutti viviamo, compresi i bambini, gli Istruttori, la fase di approfondimento e di ripasso ( sono cose molto comuni nello sport ).

Quindi quale movimento dobbiamo sapere leggere ?[1]

Il gioco ci propone, le lezioni che svolgono il programma ne sono piene, il sapere passare, difendere, tirare, in modo che si possa dire la propria “ idea di Minibasket “, in uscita dalle lezioni di un programma, non si sono fatti giochi pericolosi, si sono fatte molte esercitazioni, si è raggiunta una progressione, che anche dal punto di vista cognitivo, ha creato apprendimento tecnico e competenza.

Un invito ai Centri Minibasket.

Un buon centro Minibasket non deve fare “ selezione “, deve sapere accogliere tutti, in molti parlano di progetti educativi sul benessere fisico, sull’aiuto a soggetti in difficoltà, cosa meritoria, di pari merito, al gioco e divertimento. Ci si ricordi, che in mancanza di strutture adeguate, in caso di poco spazio c’è “ drop-out “ cioè abbandono.

La domanda migliore da fare all’Istruttore è quali sono le ragioni per cui insegni Minibasket ( io alcune le scrivo in questo testo ). Nel caso lo abbiate fatto per soldi non è stata una buona scelta.

Lo sport ha un grande valore ricordate che : Una ricerca condotta dalla Deakin University di Melbourne ha evidenziato che l’attività fisica durante l’infanzia e l’adolescenza può ridurre il rischio di malattie come demenza e morbo di Parkinson nelle fasi successive dell’esistenza.[2]

[1] Fonte : Maurizio Cremonini – Clinic di Trani- anno 2011

[2] Fonte : http://tg24.sky.it/salute-e-benessere/2017/08/14/sport-giovani-salute-cervello-vecchiaia.html

Conclusioni :

Lo sviluppo di un proprio programma arriva a significati diversi dagli altri, le regole comuni ci danno una certa solidità in cui muoverci, le strutture di comunicazione funzionano con persone di esperienza, la cui missione oggi è quella di essere orientati a definire tutto quello che è ” occupazione “.  Il concetto di difficile assimilazione spesso rende esplicito proprio il rapporto di subordinazione, con il proprio capo, che se ha dato un incarico si aspetta un’apprendimento, non una terminologia personale realizzata ad hoc,  ci si aspetta la conoscenza dell’indispensabile.

L’accoglienza.

Semplifichiamo un concetto : Minibasket inteso come un modello di pallacanestro dedicato ai bambini.

Cosa dobbiamo rendere facile da comprendere ?

Il nuovo manuale tecnico di Cremonini, nella Federazione Italiana Pallacanestro, è progetto editoriale impegnativo. Un lavoro di staff di tecnici ed esperti – prima cosa da rendere facile quindi è il programma per tecnici ed esperti al lavoro sui gruppi minibasket –

Dobbiamo essere capaci di fare una sintesi delle conoscenze – seconda cosa da rendere facile è il cambio di prospettiva, quindi non solo una progressione per insegnare i fondamentali, quanto una per rendere un bambino, dal grande potenziale intellettivo, capace si sfruttare le sue capacità coordinative

Terza cosa da rendere facile è l’emozione che è presente nel bambino nel suo momento di apprendimento[1]

Non basta chiedere ( giustamente un Istruttore che programma )

Un educatore[2] deve aiutare il bambino ( dopo la semplificazione con la scelta dell’Istruttore del suo personale percorso didattico ). Ogni Istruttore ha la sua storia, se ha avuto successo è un docente, un formatore, oltre che tecnico, esperto, in genere qualsiasi sia il suo status, la sua carriera deve sapere :

  • Acquisire conoscenze utili
  • Apprendere le abilità che occorrono per praticare il minibasket
  • Impadronirsi delle competenze migliori per giocare una partita

Questo per molti, non a torto, significa sapere allenare.

Per ciascun ambito, tenuti presenti i modelli scientifici di riferimento e le fasce di età di riferimento del giocosport minibasket sono stati individuati i seguenti traguardi:

– pulcini e paperine (5-6 anni) PRIME CONOSCENZE

– scoiattoli e libellule (7-8 anni) CONOSCENZE

– aquilotti e gazzelle (9-10 anni) ABILITA’

– esordienti M e F (11 anni) COMPETENZE

Molto spesso si cade nella tentazione di considerare come si sceglie di fare Minibasket ( ogni Istruttore è diverso dagli altri ) :

  • Stile di insegnamento
  • Metodica di allenamento
  • Mezzi e contenuti ludici

Oltre ad avere trovato l’Istruttore, dobbiamo prepararci all’accoglienza, quindi creare un offerta sportiva per ciascuno, quindi baby basket, minibasket, campionati amatoriali

[1] Fonte : INSEGNARE IL MINIBASKET dall’emozione al gioco dalle prime conoscenze alle competenze. DISPENSA TECNICA PER I PARTECIPANTI AI CORSI ISTRUTTORI MINIBASKET

[2] Fonte : Corso Nazionale Istruttore Minibasket – Trani- 2011

 

Direzione di ricerca.

Nella prima parte abbiamo proposto del materiale, una riflessione sul metodo, indagando eventuali differenze tra i gruppi, riguardo o meno alla competenza, la professionalità degli Istruttori.

La tematica all’interno del gruppo può essere :

  • Quale è il tuo obiettivo, il mezzo con cui raggiungerlo e se vuoi condividerlo con gli altri ( professionalità del coaching sportivo )
  • Creare il giusto affiatamento di squadra ( intervento dell’allenatore )

Accedere alle gare, in questo caso di basket, passa per comprendere la propria prestazione personale, è chiaro che se gioco male, mi alleno male, vado in campo di meno.

Statisticamente nelle gare emerge un ruolo o meno, ad esempio quello del play, della guardia, quindi la squadra è capace di mettere play, guardia, nelle migliori condizioni per tirare, con un penetra e scarica ad esempio.

E’ chiaro che chi appartiene da meno tempo ad una squadra fa maggiore fatica.

Evidenziamo successivamente il ruolo dello stile educativo con i bambini.

Nota : In materia di ricerca contano le referenze. Chi scrive ovviamente si è limitato ad una ricerca educativa per progettare lo sport nel sociale. La giustificazione è ” il lavoro/hobby ” di Istruttore Minibasket che dura da lungo tempo ( 1998 ).

disegno bimbosport
Riflettere sul continuo adeguamento all’attività ludica dei giovani. 2018. Per rispondere alle domande, oltre alla connessione, alla comunicazione, ci vuole tempo per pensare, per parlarsi. Ci prendiamo un pò ti tempo di riposo, per tutte le domande che ci hanno fatto, nello sport.

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