Grafico Testo
Essere capaci di rendere le idee solide ( la vie quotidienne de savoir – la vita quotidiana della conoscenza )

“ For a job a big small “.

Il testo, nel risolvere la sua breve descrizione della politica , deve lasciare il fascino di comunicare di questi argomenti, dobbiamo essere per la sintesi, visto che gli scritti sono presenti già in molte terre. I grandi viaggi di Marco Polo, le Storie Fiorentine, hanno fatto conoscere la cosa pubblica, per molti territori vi sono dei documenti, che a quelle terre hanno dato tutto il loro valore, con i quali non possiamo misurarci

Siamo arrivati ad un concetto epico e di protesta ?

Non è che io mi sono immaginato tutti questi concetti su un “ grosso problema “, per disorientare scrittore e giornalista, per essere impietoso su un idioma scritto e parlato, anche bene, ai giorni nostri. Il mio contributo al lettore, a dire il vero, è il tentativo di togliere cattiveria alla parola cittadino. Il fatto importante è parlare e dire di politica, usare una lingua, una voce, nella realtà, che ci ricordi di fare, per intelletto, un commento.

La politica si segnala per l’eleganza di una leadership, il vivere politico oggi è anche il sapere sopravvivere, arrivare alla fine del mese, come già hai letto in questo testo, arrivano diverse espressioni di mercato, la tassa, l’essere tassato, è nei classici studi dell’economia, che spesso non crede nelle aspettative, sa che per essere ricchi si è in competizione con il resto del mondo.

 

 

 

 

Sufficienti spiegazioni rispetto ai meriti nel mercato del lavoro, sono oggi importanti competizioni,  il livello di analisti come Keynes  viene usato ancora per scambiarci notizie ed informazioni, su espressioni, intenzioni, di uomini e donne che non credono ai benefici di una buona politica fiscale, le preferenze, i modelli, portano ancora gli esperti mondiali non solo a parlarsi di diritti civili, solidarietà, uguaglianza, cittadinanza, di popolo, di territorio, portano quelli esperti ad andare oltre un significato giuridico, dinnanzi ad una situazione di emergenza, l’economia viene sempre riscoperta.

Come è stato scrivere parlare e dire di politica ?

Nel giungere alle conclusioni caro lettore devi sapere, mi sembra giusto ricordarlo, che ogni fenomeno come il parlare e dire di politica è nelle mani di politologi, giuristi, scienziati dell’amministrazione, che sanno fare da guida alle parole. Nel modo di comunicare, ovviamente, si è sviluppata, soprattutto tra i funzionari, la burocrazia dell’Unione Europea, questo sottolinea come siano molti gli interventi che si fanno per rendere un testo vivente.

Nel citare, nel portare come esempio delle parole, non tutti sappiamo dare un “ giudizio “, come persone talvolta ci interroghiamo su un numero di parole limitato.

Analizzare e valutare un intervento, che definisca le parole della politica, è fonte anche di incertezza ed instabilità per chi legge, oggi che si sente parlare di spesa pubblica tradotta spending review, quindi di un miglioramento sul piano contabile della gestione, si hanno diversi rapporti, anche complessi, con gli esperti di tali parole.

 

 

Le formulazioni, la possibilità di sintetizzarle, risentono spesso della citazione di diverse patologie, come disoccupazione, inflazione, problemi di crescita e sviluppo, tutte priorità per un sistema economico che raggiunga la stabilità.

Fare apparire un concetto, per rendere funzionante lo stile di scrittura passa per il confronto con il resto del mondo, le sue leggi di benessere delle persone, le decisioni di fiducia nei confronti di un oratore. L’effetto individuato, nelle condizioni sociali in cui viviamo, porta la scrittura, la lettura, nella politica si intende, all’ obiettivo di migliorarsi, non tanto passando per i discorsi degli economisti, quanto nel portare un contributo ad un concetto, alla sua espressione, che superi l’alienazione, non ignorando quando si parla gli aspetti che presenta il progresso tecnologico.

Cosa dare in cambio a chi parla ?

Domande, interesse, scrittura sui giornali, con equilibrio, ben sapendo che ogni individuo ha la sua parte politica, la scarsa questione dell’analisi delle notizie, per fare pensare in modo critico, ci porta ad una perdita di interesse. Siamo arrivati alla conclusione di questo breve testo. Parliamo di tre separazioni che ho avuto nella vita, parliamo di un’unione che è sempre più forte, ben sapendo che la lingua di un partito non è come la partitura di una canzone.

La prima separazione è quella tra Giuseppe Di Summa e la religione cattolica. Nel nostro parlare quotidiano la chiesa è fondamentale, le sue parole sono in tutti noi, volenti o nolenti. Chi scrive un messaggio delle lettere rivolte al mondo, per usare Emily Dickinson, sa che incontrerà la chiesa. Senza nessuna ambiguità chi scrive non è cattolico.

Lo scrivente si è poi separato del tutto, da sempre, dalla carriera di insegnamento di ogni ordine e grado, in Italia non mi è mai interessata, le mie parole cercano di essere diverse dalla copie di una realtà che esiste per chi scrive testi in modo scientifico.

Lo scrivente, non adopera la parola scherzo comunicativo, per dire che una teoria è fragile, l’adopera per dire che molti di un espressione verbale, di un concetto, debbono sapere fare la giusta inquadratura.  Mi sono separato quindi anche dalla candidatura alle elezioni, dalla creazione di un movimento, di un associazione, per la rarità di risposta negli eventi politici con messaggi e comunicazioni che mi riguardino.

Mi sento molto unito alle donne, di ogni razza, di ogni religione, di qualsiasi colore della pelle. Tengo molto ad esprimermi correttamente con le donne, come tengo quando si tratta di loro non solo ad una comprensione globale del testo ma anche locale.

Bibliografia :

Libri consultati grazie a Google Libri. Solo per lettura.

Il latino: breve introduzione linguistica

Autore :Renato Oniga

Editore : Franco Angeli.

Trattato di diritto amministrativo europeo, Volume 1

Autore :  Mario P. Chiti,Gian Franco Cartei,Guido Greco

Editore : Giuffrè Editore.

Le parole di Einstein: comunicare scienza fra rigore e poesia

Autore : Daniele Gouthier, Elena Ioli

Editore : Edizioni Dedalo