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Fonte della foto : Pixabay. Discutere di un tema alla lontana

 

Chi scrive, oltre a proporre una certa educazione alle lettere, deve produrre quello per il quale è ” sentito “, ” ascoltato “, in questo caso dal mondo accademico, un incontro, che con attenzione, fa nascere delle problematiche, sul presentare un grande autore, criticato spesso oggi dagli intellettuali, si veda l’opera, del 2006 di Bernard- Henri Lèvy, che ha pubblicato ” American vertigo “, ove fa un remake del libro di Tocqueville 170 anni dopo.

Lottare per la democrazia, vuole dire scegliere anche questo volume, del quale scelgo alcune pagine, partendo dalla nota, che leggo sulla copertina del libro ” La democrazia in America ” edito da Bur a cura di Tuttolibri ove viene scritto che Tocqueville passa dalle qualità di scrittore, storico, a quelle di viaggiatore, a quelle di filosofo, di sociologo, un autore così valutato su quello che scrive e descrive.

L’America l’abbiamo conosciuta anche tramite i ” documentari “, abbiamo conosciuto i suoi ” motti militari “, il modo di gestire le risorse per gli armamenti, il suo modo di prepararsi per la guerra. Un esempio anche per i giovani, quelli che sono le nostre speranze, che sono rimproverati da Tocqueville, per gli esempi che seguono, sapendo che a molti viene proposta da giovani la vita militare, sapendo che il cittadino è libero, seppure il suo governo ha degli interessi, si deve individuare colui che ” to stir up trouble ” cioè il piantagrane.

Quindi Tocqueville cerca di spiegare come cercare la fanciulla che diviene tua sposa, anche molti illuminati si sono espressi sulla questione, sapendo bene che il sesso ha un legame con l’educazione, quindi un avvio di lettura dedicato a patriottismo e costumi.

C’è da fare un commento, leggendo Tocqueville, su come l’autore s’incontri con la teoria, sapendo che deve farsi comprendere con essa, ma seguiamo il nostro percorso di lettura, facendo i complimenti per come l’autore della Democrazia in America, riesce ad essere filosofo, sociologo, storico, non solo per il fatto che ” noi che lo leggiamo ci accontentiamo”.

C’è da fare una riflessione sul suo essere viaggiatore, illustrare un territorio, mettere in evidenza fiumi e laghi, citare il Mississipi, rendendosi conto viaggiando che uomini con poca istruzione, si confrontano con uomini ricchi e colti, spesso rinfacciandosi un linguaggio insolente e poca volontà di accoglienza.

Tocqueville scrive chiaramente che gli uomini lasciano una tomba del loro passaggio, non solo, concludendo la sua lettura, gli americani sono una nazione, allo stesso tempo, puritana e commerciante (….).

Non a tutti è consentito scrivere una storia, spesso gli spazi sono tutti occupati, si pensi al mondo delle banche, oppure della grande finanza, che non è luogo creativo, che insegna a non perdere l’intelligenza per scrivere storie d’amore, sappiamo benissimo che il mondo delle lettere è diverso da chi ha fatto conquiste statistico- matematiche.