“ La cattività avignonese “

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“ La cattività avignonese “

 

Per difendere l’influenza della cristianità1 sul pensiero, all’inizio del XIII sec. , il papato intraprese una lotta

contro ogni tipo di dottrina pagana2.

 

Vennero perseguitati i valdesi3 che predicavano l’urgenza di un rinnovamento religioso. Conosciuti

inizialmente come “ poveri di Dio “ o “ poveri di Lione “, entrarono in contrasto con la Chiesa Cattolica, per

la loro insofferenza verso la gerarchia e per la diffusione in volgare del vangelo.

 

Scacciati da Lione ( 1177 ), formalmente condannati e scomunicati, si diffusero in tutta Europa.

 

La crociata contro gli Albigesi ( ebbe luogo tra il 1209 e il 1229 ) voluta da Innocenzo III, offri l’occasione per reprimere anche l’eresia valdese.

Il prestigio della Chiesa fu risanato da due nuovi ordini religiosi creati agli inizi del XII secolo dallo spagnolo Domenico di Guzman ( 1170-1221 ) e da Francesco d’Assisi ( 1182-1226 )

 

Domenico di Guzman creò l’ordine domenicano. Formato da dotti predicatori che fornivano un esempio di austera vita religiosa. Innocenzo III favorì lo sviluppo dei conventi domenicani che nel 1235 erano più di trecento.

 

Ai domenicani era affidata la gestione del Tribunale dell’Inquisizione4, creato dalla Chiesa, con lo scopo di ricercare gli eretici e di condannarli. La condanna poteva essere la pena di morte mediante il rogo.

 

L’atteggiamento del Pontefice fu invece molto cauto nei confronti di Francesco d’Assisi, che rinunciò a tutte le sue ricchezze per predicare un egualitarismo evangelico, i frati francescani oltre che alla predicazione si dedicarono anche al lavoro dei campi con i contadini.

 

L’ordine francescano venne formalmente riconosciuto nel 1223 da Papa Onorio III.

 

Nelle Preghiere di San Francesco d’Assisi troviamo “ lodate il Signore perché è buono “, si faceva il Santo portare di un cristianesimo vissuto tra gli uomini, tra le loro sofferenze, in lui si nota “ la purezza dei vocaboli e l’evidenza e grazia delle frasi “, soprattutto nei “ fioretti “, come nota Cesare Segre, con Francesco che sa far venire fuori, nella sua fede, anche espressioni di carattere visivo, anzi pittorico.

 

L’apogeo della Chiesa continua anche dopo la morte di Innocenzo III, visto che l’Imperatore Federico II fu deposto dal Concilio Ecumenico di Lione ( 1245 ), con esso il Papa annuncia i problemi della Chiesa del tempo, non si poteva non avere capito il problema, ad esempio, del contrasto con Federico II, dato che il Concilio viene poi pubblicato, dopo essere stato come testo, recepito e commentato dall’Università.

 

1 Il Cristianesimo fu fondato da chi era seguace del Messia. Si diffuse a Gerusalemme. Nell’incendio che distrusse la Città di Roma, i cristiani, furono accusati da Nerone di avere dato fuoco alla città, scatenando le persecuzioni ( Antica Roma anno 64 )

2 Le persecuzioni alla dottrina pagana nell’impero romano si concretizzarono in intolleranza, discriminazione, violenza, anche se la religione cristiana si era ritagliata, come minoritaria, uno spazio di tolleranza. Nel 197 Tertulliano sosteneva che “ Uno onori Dio, l’altro Giove “

3 Il fondatore della chiesa evangelica valdese fu Pietro Valdo – 1170-75-

4 Il Tribunale dell’Inquisizione si propone di perseguire gli eretici. L’autorità in materia di fede dell’Inquisizione si

estendeva sopra qualunque persona, di qualunque grado, il nome deriva dal dal latino inquisitio, indagine.

A partire dalla fine del XIII secolo il potere del papato iniziò a dovere fare i conti, con le rivendicazioni della Chiesa francese, che voleva limitare le prerogative giurisdizionali della Santa Sede ( il cosiddetto gallicanesimo5 ).

Gesù cerco la solitudine per pregare il Padre, il monaco per pregare per i peccati, spesso vuole somigliare a Cristo, non solo il cristiano, non solo il monaco, sperimenta la vicinanza di Dio attraverso la sua parola e i Sacramenti, prima di arrivare alle rivoluzioni contemporanee, compresa quella francese, che con

sanguinose violenze fanno nascere l’anticlericalismo, diversi paesi cristiani iniziarono a protestare contro la

Santa Sede, situazione che dovette affrontare l’ultimo Papa del XIII secolo, Bonifacio VIII.

 

L’Archivio Vaticano e la Biblioteca Apostolica, conservano diversi profili testuali, si scrive del valore

dell’indulgenza, che impegnò questo Papa, che il 22 Febbraio del 1300, indice il Primo Giubileo, con la bolla ““Antiquorum habet fide relatio “

 

Mario Sensi scrive : Bonifacio VIII fece un indagine, nell’archivio papale, se si trovassero tracce di

indulgenze, concesse dai suoi predecessori. Si riceve questo invito :

Annus centenus Romae semper est jubilenus. Crimina laxantur cui poenitet ista donantur. Hoc declaravit Bonifacius et roboravit“.

Che tradotto significa che : Il centesimo anno a Roma è sempre giubilare. Si cancellano le colpe e a chi si pente viene dato il perdono. Così ha stabilito papa Bonifacio e di sua autorità lo ha confermato.

 

Bonifacio VIII fu eletto nel 1294, scatenando le proteste della potente famiglia romana dei Colonna, che non riconobbero per legittima la sua elezione, per metterli a tacere il Pontefice gli scatenò contro una vera e propria crociata, distruggendo la Rocca di Palestrina e deponendo i Cardinali Jacopo e Pietro, appartenenti a quella casata. Il suo pontificato cercò di riaffermare il potere politico e spirituale del papato intervenendo nelle lotte tra bianchi e neri, che interessavano Firenze, decretando la vittoria dei neri sui bianchi.

 

Il suo progetto di continuazione della politica teocratica si scontrò con il re di Francia Filippo IV il Bello, che non era disposto ad accettare, che alla curia romana venissero versate le decime del clero francese.

 

Per rafforzare la propria posizione il Re convocò gli Stati Generali6, che appoggiarono il Sovrano contro le pretese papali, Il Pontefice emanò allora la bolla – Unam Sanctam 7– con cui riaffermava la superiorità del potere spirituale su quello temporale. Non si fermò a delle enunciazioni di principio e andò oltre,

deponendo Filippo IV, a termine di un concilio romano. Per riposta, con intenti tutt’altro pacifici, il Sovrano

si alleò con i Colonna e mandò in Italia Guglielmo di Nogaret, per catturare il Papa e condurlo in Francia. Il

 

5 Paternae Charitati spedita in Francia nel 1682 sottolineava a nome della Chiesa come il clero francese era debole nel difendere la Chiesa.

6 Gli Stati Generali del 1302 furono convocati da re Filippo IV di Francia nella Cattedrale di Notre-Dame di Parigi il 10

aprile del 1302.

7 Unam Sanctam Ecclesiam 1302.

Nogaret arrivò sino ad Anagni, dove risiedeva il Papa, riuscì a catturare e a schiaffeggiare il Pontefice ( 3 Settembre 1303 ) ma una rivolta del popolo fermò il viaggio di ritorno verso la Francia. A seguito di questi avvenimenti Bonifacio VIII morì. Nonostante questo episodio conclusivo la sua opera rafforzò la potenza religiosa della Chiesa. Simbolo di questa potenza fu la massiccia partecipazione dei fedeli al Primo Giubileo ( 1300 ) che concesse la remissione totale delle pene.

 

Nel conclave di Perugia, del 1304- 1305, i cardinali italiani fecero pesare le loro divisioni, con il risultato che fu un candidato francese a vincere. Il nuovo Pontefice fu individuato nella persona di Bertrand de Got, Arcivescovo di Bordeaux, che eletto prese il nome di Clemente V ( 1303- 1314 ).

L’incoronazione del nuovo Papa si svolse a Lione nel 1305 e venne celebrata alla presenza di Filippo il Bello. L’altro simbolo di questa nuova situazione fu il trasferimento della sede papale in Francia, ad Avignone, che

segnò l’inizio della cattività avignonese ( 1305-1377 )

 

Il Papa non si trovava in uno stato di prigionia, anzi riuscì lo stesso a far valere la sua influenza anche se

condizionata al sovrano francese, ma questi condizionamenti c’erano già stati in passato da altri soggetti, si pensi alle famiglie romane, e Carlo d’Angiò, quindi non si viveva una situazione nuova.

 

L a cosa nuova era l’aver abbandonato Roma, simbolo della Chiesa da sempre, lasciata libera la capitale, non attraversò un periodo positivo. Si spopolò rapidamente e fu preda di diversi signorotti locali.

 

Si levarono diverse voci per il ritorno del Papa e nel 1314 Dante Alighieri inviò ai cardinali, riuniti in

Conclave a Carpentras, una lettera nell’intento di fare prevalere un candidato che volesse rientrare a Roma. Di anni ne dovettero passare ancora un po’, quando, era il 1377, Gregorio XI decise di tornare a Roma.

 

L’anno successivo il ritorno a Roma Gregorio XI morì.

 

Il conclave che doveva decidere il suo successore fu piuttosto tumultuoso, portò all’elezione di Bartolomeo Prignano, Arcivescovo di Bari, che scelse il nome di Urbano VI. Contro l’eletto si scagliarono i cardinali francesi, nominando un antipapa Clemente VII, che si stabili ad Avignone, dando inizio allo scisma di occidente, che per un quarantennio divise in due la cattolicità.

 

Clemente aveva dalla sua parte il Re di Francia, la Savoia, la Scozia, la Castiglia, l’Aragona e il Regno Angioino di Napoli. Urbano VI, di origini napoletane, era sostenuto da Inghilterra, dai Principi tedeschi, dalla Fiandra e dai Regni del Nord. Per risolvere il grande scisma i due Papi iniziarono a scomunicarsi reciprocamente, nel 1409 ventiquattro cardinali riuniti a Pisa elessero addirittura un terzo Papa, Alessandro V.

 

Nel 1414 per risolvere la situazione si convocò un Concilio a Costanza. L’idea del Concilio fu sponsorizzata dall’Imperatore Sigismondo di Lussemburgo.

Nel decreto del Concilio si sosteneva :

 

La frequente convocazione dei Concili generali è la cura precipua del campo del Signore, la quale estirpa le spine, le erbacce, delle eresie, degli errori, degli scismi, corregge le trasgressioni, riforma le deformazioni e conduce la vigna del Signore al raccolto della più prosperosa fertilità, mentre la dimenticanza dei Concili diffonde e incoraggia i mali suddetti “.

 

Il Concilio riuscì ad ottenere un solo ed unico Papa, individuato in Martino V, anche se si aprirono dei conflitti, solo il Papa Niccolò V, eletto nel 1447, riuscì ad ottenere il potere perso.

 

 

 

Bibliografia :

 

Momenti cruciali nella storia della Chiesa. Dai Padri del deserto ai nostri …

 

Di Juan María Laboa Editore : Jaca Book

I Papi della Memoria: La storia di alcuni grandi Pontefici che hanno segnato …

 

 

Di : Autori vari Editore : Gangemi

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