INTERVISTA CON CRISTINA FINAZZI

INTERVISTA CON CRISTINA FINAZZI

Il titolo del tuo libro è che cosa c’è che cosa non c’è storie per bambini ?
Si. Una delle favole richiama la filosofia antica e in specifico quella di Parmenide.
C’è qualcosa che non c’è?
Se si cosa?
Il nulla e allora non c’è
E’ un paradosso e il tentativo di spiegarlo in favola
Un antico e anziano signore tutto bianco quasi diafano risponde ai quesiti sull’essere e il nulla e fa comprendere il paradosso.
Ti senti a tuo agio con i bambini e i ragazzi ?
I bambini sono una fonte di energia inesauribile.
Sono cari , puri , veri e possono comprendere la filosofia, basta guidarli usando esempi loro propri che possiedono, i numeri per es. o i loro giochi.
La filastrocca è una proposta anche commerciale di lettura. Tu come ti confronti con le attuali proposte per i ragazzi ?
Seguo solo i libri che acquisto per mio figlio , mi piace G. Stilton, mi piacciono i push up , sono un mondo magico che si apre e si inventa, mi piacciono i libri inglesi ,editi dagli inglesi, loro sono meglio attrezzati in questo ambito, in fondo non mi confronto sono un’acquirente e basta.
Il rapporto filastrocca e filosofia nel tuo scritto ?
E’ solo una questione di melodia , filopoesia, un neologismo mio rende meglio, è immediato, è piacevole, arriva come direbbero i rapper
Spiegami melodia e filopoesia ?
La poesia è un insieme di suoni che esprimono concetti, la filastrocca è poesia per bambini. la più facile e la più immediata, ne cattura l’orecchio e nel frattempo dice qualcosa oggi non ci riflettono la imparano a memoria ma domani si, quando saranno grandi, noi adulti invece cogliamo tutto suono e senso insieme, è anche per noi per fare della filosofia in modo semplice diretto.
Sei d’accordo? ( domanda a me che la intervisto di Cristina )
Si ( rispondo )
Mi fa piacere ( replica Cristina )
Ti viene in mente un brano significativo di letture per ragazzi, tipo il libro Cuore, da leggere con piacere oggi ?
Non lo so è difficile tornerei agli inglesi, Harry Potter sicuramente, sarà banale ma è speciale.
L’inglese sembra essere un modo di scrivere ed un genere che ti piace ?
Beh ! vedi io penso che loro siano diretti e chiari, noi non abbiamo ancora imparato, per ciò che scrivo io è essenziale ma leggo tutto, di tutte le letterature, quando posso , amo la profondità dei tedeschi, l’armonia dei francesi, la fantasia degli spagnoli, amo Alda Merini ma anche Montale e il piacere di D’Annunzio, come vedi sono eclettica.
Il bello del tuo libro è che presenta ai bambini la filosofia vi sono delle parole importanti oggi da ricordare ?
Non so, ogni favola ha una parola chiave, sta ai lettori trovarla
Una per tutte le favole?
Il buon senso
e l’altra per i bambini?
non perdete la fantasia è un grande dono
Nel tuo futuro ci sono testi che incontreranno altre culture ?
Chi lo sa, se è un augurio, lo prendo e lo tengo caro
Si è un augurio ( concludo io con le domande )
Mi fa solo piacere grazie mille ( sono i saluti di Cristina )

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