Parlare e dire di politica

Presento su questo Blog il mio testo ” Il ritorno del campanile ” – parlare e dire di politica- la via della ricerca.

Il ritorno del Campanile ( Giuseppe Di Summa )

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Un testo del 2014, disponibile a lungo per il MIOLIBRO, passato ora qui sul mio Blog, ove potrai leggerlo. La pubblicazione, viene accompagnata, da una recensione ed intervista.

INTERVISTA A GIUSEPPE DI SUMMA DI VINCENZO CALO’

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A lungo ho scritto, anche se ho deciso di non interessarmi di politica direttamente,nel 2018 abbiamo raggiunto un governo, creato delle amministrazioni locali, certamente con un’analisi differente rispetto a questo testo del 2014. L’unica cosa in comune con l’attuale situazione di oggi, viene rappresentata dal fatto che chi scrive da tempo ritiene che sia necessario un Governo senza Forza Italia e Partito Democratico. Si può concordare o meno, con la coalizione del Governo del Cambiamento, nata nel Maggio del 2018, quindi mesi dopo rispetto alla mia scrittura di questo testo. Si avverte, un avanzamento, di nuove forze, questo è un segnale positivo, resta comunque la mia posizione maturata nel tempo, cioè essere fuori dalla politica attiva.

In data 19 Aprile 2019 mi sono laureato in Operatori delle Amministrazioni Pubbliche e Private, presso la Facoltà di Scienze Politiche di Bari, con una tesi in Scienza Politica.

 

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Nota sulla bibliografia.

Gli autori che ho consultato sono i libri comunemente letti dall’età di dodici anni, sino ai quarantadue, periodo in cui mi sono interessato di politica, anni in cui ho fatto il servizio civile, non il militare, persone che quindi sanno che ogni trattamento politico è un diritto.

Non vi è nessuna critica quindi a forze politiche o loro idee.

E’ una riflessione personale che mi accompagna nell’uscita dalla politica.

Il testo.

Questo testo già a partire dall’introduzione  una serie di parole, che riguardano Giuseppe Di Summa , un soggetto che deve fare pratica in politica, seguire un maestro, cose non facili nei tempi che viviamo, si presenta come uno scritto che cerca nei commenti la sua maturità, la sua adesione alle sfide che la politica c’impone.

La mia è un’esperienza di lettura, nella quale conosco politica e impresa, spiego quanto possa essere competente in questa lettura.

 

Devo combinare il mio “ status “ con quello di “ studente “ di lungo corso nell’università, che sono comunità diverse, altra cosa, rispetto a quelle dei partiti politici.  Resta poco di me per fare un’autobiografia interessante, soprattutto resta poco materiale che possa far vedere un’abilità linguistica.  L’università, un posto ove ho avuto poco successo è ritenuta la sede, il posto, ove c’è il migliore linguaggio per la gente, anche per chi segue la politica.

Spiegato ogni sospetto sul mio modo di cucire il testo, approfondiamo alcuni temi, grazie a quello che è il mio talento politico, che va verificato con la filosofia.

Ho scelto diversi libri, che debbono essere attinenti alla mia ricerca, sapendo benissimo che la letteratura italiana sa presentare un percorso sul valore della libertà, dal punto di vista politico. Le riflessioni impegnate, passano spesso, andando oltre le nostre intenzioni, a quella che è la “ dottrina “, questo per molti di noi è un vero “ scontro “.

La politica riconosce i meriti con i voti, il docente sa usare la parola, anche quella degli attacchi faccia a faccia del politico, i modi di dire non sono passivi, gli interlocutori, i commentatori guardano all’interno del giornale, della rivista.

Guardando dentro questo testo incontri un’esperienza formativa, di chi non è un politico di professione, c’è una testimonianza, anche umana, sugli argomenti che abbiamo in comune dopo ogni tornata elettorale.

Scrivere il testo, con le sue regole, è la parte più impegnativa del saggio, si mette in risalto quanto sia importante partecipare a un gruppo politico, anche a livello locale, s’impara quanto vale la tradizionale ricerca nell’agenda politica concreta.  I testi, le fonti, le statistiche, i pronostici, i programmi, sono conosciuti tramite un motore di ricerca del web.

Lo studioso che leggo è Giovanni Sartori, il noto politologo insegna quanto valga lo scritto classico, quanto sia da sostegno il rapporto con l’insegnante, al quale presentare il proprio curriculum.

Scelgo un autore, che ha scritto di politica, ha conquistato il pubblico, con i suoi libri.

Che distanza c’è ( a chi appartiene la teoria amministrativa ) ?

Al “ costituzionalista “ oppure al “ subentrare del volgare “, verrebbe da dire, iniziando lo sforzo per comprendere la blasonata terminologia scientifica dei classici.

Nei manuali c’è in evidenza cosa è la democrazia, come usarla, come richiamare la legge, non solo tutti amano presentare le persone protagoniste del “ dialogo “.

Ci poniamo la domanda su chi sia il cittadino, quale sia la sua funzione, tipico esempio di un lavoro di scrittura sui problemi nella nostra società.

Si passa dal cittadino attivo, sino a quello previsto dal programma democratico di un Governo, non un uomo qualunque, che conosce le ferite profonde che hanno i partiti politici oggi.

La fine del Governo Renzi, passa per il Referendum del 4 Dicembre 2016, si pensava ad agire per le riforme, cambiare i partiti, il popolo ha deciso ancora di supportare le persone che fanno parte dei partiti, non essendo per un grande cambiamento. Quindi i partiti ancora possono stare in piedi.

Ovviamente in questi argomenti si chiede di essere “ seri “, di non fare apparire ridicole le pazzie di qualche uomo, spesso la proposta è enfatizzata, c’è il pericolo di una semantica da spiegare, una lingua è battuta alle elezioni, rimane pubblicata, gli scrittori la usano, noi vi proponiamo di farlo in modo serio.

 L’anno in cui ho ottenuto il testo.

Nella scrittura che leggerai, ottenuta dopo ore di studio, con interesse, troverai già una serie d’indicatori, che non sono la mia “ lezione “.

Un autore deve dare una sua interpretazione, nonostante qui non si vogliano creare dei personaggi, deve dire di stare lontano dall’essere un lettore “ estremista “. La città che moralmente accoglie noi che vogliamo parlare di politica è Roma, da lungo tempo sede delle nostre istituzioni, nel 1993 conoscevo Bari, per motivi di studio, ove c’è la Regione, questa istituzione non ha un aspetto minaccioso, seppure non abbia fatto grande amicizia con le questioni di politica regionale.

Ho dovuto poi conoscere la terminologia del posto ove vivo, che è quella che finisce dai servizi sociali, negli uffici giudiziari,  che fa un cammino tra le istituzioni.

Il testo ha avuto la sua difficoltà, che è l’incontro con la sociologia, inteso come lezioni da seguire, programma da studiare, fatto di esercitazioni, ricerca, compiti, ore di grande studio. Nessuno di noi vuole creare una pubblicazione solo per amici e parenti, seppure con il nostro “ vissuto “, un confronto con una materia ci fa capire il silenzio, proponendoci argomentazioni per le quali stare lontani dalla politica.

L’ingresso con una pubblicazione che non “ tagli “ la sociologia per me non è possibile nel mondo della scrittura, seppure la materia rimanga per essere esperta del cittadino, nel modo più semplice.

Quali sono le finalità del testo ?

Scrive un essere umano che sa di non avere fatto degli interventi popolari, devo sapere tradurre la parola detta per sedurre, pubblicarla come se fosse   frase bella da riconoscere a un uomo illustre, devo fare questo sforzo, non solo non devo dare sfogo a dei tormentati ricordi.

Devo porre l’accento sul mio rapporto di massima stima con la fede, scrivendo che non odio la realtà, la raffinatezza, che sa dare alla scrittura il valore di una scuola.

C’è da temere nel libro che le parole siano fuori luogo, per esigenze di testo ho dovuto allungarmi, volevo essere molto più sintetico, non posso essere rapido e folgorante con la parola, il mio destino mi porta alla salvezza con una forma d’arte, la scrittura, seppure in queste difficoltà.

Quello che leggi sono i problemi per cui un testo sulla politica è rimasto a lungo incompiuto, i testi hanno messaggi e messaggeri superiori a noi.

Dove ho fallito come scrittore ?

Parlare sempre di chi prende voti bassi è un errore,  hanno il mio voto da sempre, cado nella tentazione,  nei documenti, invece,  prende vita un altro interesse, la dura strada della disciplina, quella di chi ha vestito l’abito da candidato, come quella di chi è giunto sino all’attività governativa, la dottrina, lo studio moderno, ha sempre rappresentato per me una diminuzione di comunicazione.

Negli ambienti, anche nelle case, rappresento discussioni minori, non molti si ispirano a me. Tutti possiamo fare la proposta giusta, anche a sorpresa, da raccomandare ai governanti.

Il consenso popolare, il suo valore, ci accompagna oggi in cui tutti vivono il momento di “ connessione “ al territorio, il nostro agire sceglie anche un partito  cui rivolgersi.

Il destino ha voluto che fossi io ad entrare in Internet, con delle ottime intenzioni, mi assumo la responsabilità dei miei testi, dei mie commenti, le campane  possono suonare a festa, come suonare a morto, la devozione è molto importante, chi possiede l’età matura sa misurare le giuste intenzioni, fare passare in fretta e furia il tempo sul computer per scrivere non è possibile.

Ringrazio chi vuole leggere questo testo, molti sono fissati nel diventare un attore, altri uno scrittore, io ho scritto un libro, per quale chiedo scusa per eventuali errori, rifusi, non di certo per diventare uno scrittore, quindi non so quando tornerò a scrivere, non essendo questo il mio lavoro.

Ci vorranno forse altri venti anni per leggere in questo modo dei libri.

Perdonami ancora per eventuali errori di punteggiatura o di trascrizione.

Il ritorno del campanile vuole significare che ove è tornata la chiesa a dire la sua, rimane la mia totale impreparazione su di essa, non si possono fare critiche si può solo accettare che la comunità si esprime.

Non c’è successo per il fatto che i concetti di amministrazione, di gestione del potere, non possono diventare poesie, racconti, storie, è impossibile, rimangono cose alte e professionali.

La Lettura

Presentazione.

Il punto di arrivo di chi fa politica è comprendere la ragione di stato, fare del buon governo, il punto di partenza, invece, potrebbe essere l’ambizione di un impegno prestigioso nella comunità.  Fare pratica nel mondo della politica non è facile, per effetto del voto libero, dare delle leggi a un popolo è un altro punto di arrivo. Io parto pieno di comunicazione sulla politica, non posso per questo fare confutazione per puro spirito di contestazione.

Anche a me viene chiesto di seguire un insegnamento, un  maestro, di avere una fede, di fare cose lecite, di non essere “ capriccioso “. Non posso fare un’intrusione illecita come studente universitario, devo attenermi a quello che arriva alla memoria di tutti, il mio rapporto con la politica inizia con la bellissima letteratura, quella che ripercorre la libertà politica, religiosa e di pensiero. La virtù della politica diviene molto rigorosa da accettare quando mancano, come nel mio caso, i voti conquistati sul campo, nelle varie tornate elettorali. Sono ospite dei politici cui chiedo di sopportare la ricerca che pone in essere questo testo.  L’uomo è condotto e spinto a fare una ricerca , lo debbo scrivere per precisione, quindi nella mia ricerca sono spinto dallo stato attuale della politica internazionale, vedi caso Isis. Sono argomenti cui va tolta tutta l’arroganza possibile e sono questioni molto delicate per le popolazioni e le leggi.

Si pone subito la prima domanda :

Oggi la politica è malata ?

La potenza del politico è limitata, la parola è libera, il parlato dovrebbe andare oltre queste considerazioni di tipo filosofico.

C’è un dire passivo, il popolo può verificarlo che oggi Max Weber, le sue teorie sul politico di professione, ad esempio, non sono altro che parole vuote e custodite che per molti non hanno nessun senso. E ‘ quindi giunto il momento di dare nuova rilevanza alla parola del politico.

Avere scritto quello che oggi, ai tempi del web, si chiama un libro elettronico, vuol dire averlo fatto leggere, alla ricerca della nostra competenza.

La politica di oggi ci  presenta non tanto il bisogno della nostra autobiografia ben scritta, nel mio caso, non andrebbe bene, non vengo fuori da una scuola importante, non sono un famoso politico, non mi votano in molti, si deve comprendere il bisogno del cittadino di un linguaggio da condividere, tenendo gli occhi ben aperti sull’espressione verbale.

Mi sono gettato nei “ burrascosi numeri “ del parlare di politica senza un motivo?

Il vero politico risponde a tono, su diversi argomenti dell’attuale crisi economica, seppure in molti pensino che la politica sia malata da qualche tempo. Si sono prodotte parole, date precise, terminologia tradizionale, delle osservazioni, che sono state il cammino di una sintesi, non per assimilare un programma valido per gli studi, per proporre, invece, quelle parole che sono parte del discorso valido ancora oggi, si sa con le nomine dei politici nel tempo si è voluto indicare qualcosa, noi vorremmo soffermarci sul valore del dialogo sulla democrazia in Europa.

Dopo il risultato del Referendum nel Regno Unito, noto come Brexit, vi è un dibattito sulle Istituzioni Europee che ha cambiato prospettiva.

 

 Bibliografia :

Dalla Introduzione alla Politica, alla ragion di Stato ed alla pratica del Buon Governo.

Autore : Pietro Andrea Canonhiero.

Il latino: breve introduzione linguistica

Autore :  Renato Oniga

Editore : Franco Angeli

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